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Angela, Vittorina, Albertina: l’8 marzo lo celebriamo con la storia di queste pioniere genovesi

Una delle prime donne poliziotto, una staffetta partigiana prima laureata in Medicina a Genova e la prima donna a gareggiare nelle competizioni di motociclismo

Genova. Potremmo dedicare la copertina di oggi a tutte le donne che combattono le loro battaglie quotidiane, che esigono posti di lavoro stabili e equamente retribuiti, che non si accontentano del primo compagno (o compagna) che capita loro sottomano, che cercano di garantire un futuro migliore ai propri figli o che si curano degli anziani genitori. A quelle donne che, quotidianamente, danno per scontata la parità dei sessi perché tanta fatica per tenere le redini di tutto – pensano – un uomo non sarebbe mica in grado.

Non avevamo le fotografie di tutte voi. E così abbiamo cercato la storia di una qualche genovese “illustre”, che potesse rappresentare la città e il suo essere Superba ma – ed è stata una brutta sorpresa – una rapida ricerca su internet portava, in pratica, solo a una figura religiosa, Santa Caterina. O a Sabrina Salerno.

Alla fine abbiamo messo da parte “Google” e abbiamo scelto queste tre donne genovesi. Ognuna di loro una pioniera, a suo modo, in un mondo lontano anni luce – ma neppure troppo – da quello di oggi: Vittorina Massano, Angela Burlando, Albertina Maranzana. Rispettivamente, una delle prime motocicliste italiane, la prima donna poliziotto di Genova, e la prima donna a laurearsi a Genova in medicina, con il “plus” di essere stata una staffetta partigiana.

La chiamavano “fornarina”, perché iniziò ad andare in moto per fare le consegne per i suoi genitori, titolari di un panificio. Vittorina Massano, nata a Genova nel 1934, è tra le prime donne italiane, e al mondo, a gareggiare nelle competizioni motociclistiche professionistiche. In sella da quando aveva 16 anni, conquistò diversi trofei tra cui la storica Pontedecimo-Giovi vinta ben tre volte. Minuta, quasi non riusciva a mettere in moto le sue due ruote, eppure riuscì più volte a sopraffare i colleghi maschi. La Fornarina è morta nel 2011.

Si è spenta poche settimane fa, invece, Angela Burlando. Aveva 79 anni. Ex vice questore di Genova, tra le prime donne poliziotto in Italia, dopo aver vinto il concorso nel 1965 per entrare nel corpo. Fu impegnata nella difesa dei diritti della donna sul lavoro, con attività sindacali sempre incisive, e nella società. Fondò, negli anni 90, una speciale squadra antistupro, per cui divenne celebre in tutta Europa. Si dedicò anche alla politica, fu consigliera comunale e tentò anche di candidarsi sindaco di Genova alle primarie del centrosinistra.

Albertina Maranzana è stata la prima donna a laurearsi a Genova in Medicina. Nata nel 1925, bellissima, a vent’anni ha scelto di fare la staffetta partigiana. Ebbe sempre una grande passione per la politica, che praticò iscrivendosi al Pci e poi, ultimamente, al Pd. Come medico si specializzò in pediatria e lavorò, giorno dopo giorno, nella periferia genovese, a Cornigliano, dove le famiglie la ricordano ancora oggi. Ebbe una figlia e visse fino al 2014 nel suo appartamento di Carignano.