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8 marzo, “Non una di meno” torna in piazza a Genova: sciopero delle donne e corteo in centro

La manifestazione, aperta a tutti, partirà da Porta dei Vacca alle 18 e attraverserà il centro storico cittadino

Genova. Anche quest’anno l’Unione Sindacale di Base ha risposto all’appello di Non Una Di Meno con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per questo 8 marzo, perché la lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza maschile sulle donne perché “parte sostanziale della lotta complessiva del nostro Sindacato”, come si legge nella nota stampa diffusa in giornata.

Saranno più di 70 i paesi in cui le donne incroceranno le braccia astenendosi da qualsiasi attività “produttiva e riproduttiva, formale o informale, retribuita o gratuita”. Lo sciopero coinvolgerà le lavoratrici a tempo indeterminato, le partite Iva, le precarie, le lavoratrici in nero, il lavoro di cura e domestico, le stagiste e le lavoratrici senza contratto, le disoccupate e le studentesse. In tutte le città d’Italia ci saranno azioni, picchetti, piazze tematiche, presidi durante la mattina e cortei pomeridiani.

Uno sciopero “contro la violenza maschile sulle donne, contro la mancanza di finanziamenti e riconoscimento dei Centri Antiviolenza, contro la chiusura degli spazi delle donne, contro l’obiezione di coscienza nei servizi sanitari pubblici; per il diritto ad un welfare universale, al reddito di autodeterminazione, alla casa, al lavoro, alla parità salariale, all’educazione scolastica, a misure di sostegno per la fuoriuscita dalla violenza”.

Uno sciopero per denunciare il dato spaventoso delle molestie e dei ricatti sessuali sul lavoro: “sono un milione 404 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro; sono un milione 173 mila le donne che nel corso della loro vita lavorativa sono state sottoposte a qualche tipo di ricatto sessuale per ottenere un lavoro o per mantenerlo o per ottenere progressioni nella loro carriera”.

Ma non solo: con questo sciopero si vuole “respingere al mittente ogni tentativo di strumentalizzazione delle donne attraverso leggi e campagne di odio razzista, fascista e sessista o giustificare ulteriori restrizioni alla libertà di movimento dei e delle migranti”.

Da Genova il corteo, aperto a tutti, partirà da Porta dei Vacca alle 18 e attraverserà come di consueto il centro storico cittadino