Lo Stato Sociale: “Genova, la città dove la nostra generazione ha perso l’innocenza” - Genova 24
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Lo Stato Sociale: “Genova, la città dove la nostra generazione ha perso l’innocenza”

La band fresca del secondo posto a Sanremo si racconta ai fan genovesi

Genova. “Siamo ragazzi nati a metà degli anni Ottanta per i quali la vera perdita dell’innocenza è stata Genova, il G8 2001. Questo è il posto dove abbiamo metaforicamente fatto il passaggio dalla giovinezza all’inizio dell’età adulta, che comporta anche lo scoprire che ci sono cose nella vita che non funzionano, e non funzioneranno mai”.

Lo Stato Sociale, il gruppo che si è piazzato al secondo al recente Festival di Sanremo, raccontano così il loro rapporto con Genova, dove hanno suonato più volte, l’ultima quest’estate al porto antico. La città dei cantautori ma anche di Don Gallo. “Ha rappresentato in maniera molto efficace – spiegano – come siano le persone a fare la differenza invece che tante bandiere o ideologie sventolate. Essere a Genova ha a che fare anche con questo”.

Ma Genova arriva, comunque, dopo il grande successo del Festival, che è stato inaspettato per il gruppo. “Il podio a Sanremo è stata una cosa abbastanza sorprendente, abbiamo affrontato tutta la faccenda senza velleità, solo per divertirci. Poi è arrivato il secondo posto, noi non pensavamo di arrivare in posizione alta ma, magari di impattare in qualche maniera sul pubblico, sì. Siamo molto contenti”.

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Il palco dell’Ariston è stato anche occasione per Lo Stato Sociale di portare alla ribalta il tema del lavoro. “La nostra canzone parla di lavoro – spiegano – ne parla, anche se in una maniera più leggera di quanto si potrebbe per affrontare il tema. Si cerca di mediare la forma, divertente, della canzone, con quello che è un tema complicato come quello del precariato. Per noi il festival è stato andare a capire se piacciamo a quelli che non ci conoscevano, e pare proprio di sì”.

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