Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sestri Ponente, nuove polemiche per accesso stazione. Municipio nega commissione sul posto

La richiesta di Chiamami Genova è stata respinta dalla giunta

Genova. Nel dicembre 2016 la chiusura del varco storico, quello di via Puccini, fu accompagnato da innumerevoli polemiche, oggi la discussione non si placa, anzi, si avvelena.

In consiglio municipale, infatti, a due anni dal provvedimento, viene chiesto alla giunta di calendarizzare la convocazione della commissione competente, che si rechi in sopralluogo in una mattinata lavorativa a verificare
quale sia la situazione dei flussi pedonali e veicolari, per registrare eventuali criticità. La richiesta però viene bocciata, tutto rimarrà così com’è.

A portare avanti la battaglia Nadia Carì, consigliera municipale per Chiamami Genova, che aveva presentato un mozione per individuare differenti modalità per ripensare una decisione presa alla luce dei numerosi disagi segnalati e della pericolosità dovuta al transito delle persone che entrano ed escono dalla stazione percorrendo i marciapiedi attigui ai binari, piuttosto che i marciapiedi cittadini: “L’obbligato transito di coloro che arrivano o che escono dal varco di levante, costringono ad un lungo percorso sulle banchine dei treni, creando una pericolosissima condizione di promiscuità tra chi arriva, chi attende e chi transita per uscire dalla stazione – si legge nella mozione – L’accesso di levante non ha nemmeno un’obliteratrice fin sotto la pensilina, né esiste, all’ingresso di quel varco un monitor che indichi lo stato di percorrenza dei treni in arrivo e in partenza”.

Ma non solo: la consigliera ha raccolto una serie di testimonianze dal territorio: “Alcune attività di via Biancheri hanno chiuso perché le centinaia di pendolari e studenti sono stati convogliati in altri percorsi – sottolinea Carì – che non prevedono l’accesso al primo tratto della via”.

Con un voto contrario della sola maggioranza del consiglio di 14 a 8, rispetto a tutta la minoranza che si esprimeva favorevole al sopralluogo per verificare lo stato delle cose, il consiglio ha bocciato la mozione “Si è voluto mettere in sicurezza un tratto di strada sicuramente pericoloso – conclude Nadia Carì – ma lo si è fatto dando priorità al traffico veicolare, senza tenere conto della pericolosità che si viene a creare all’interno della stazione e delle necessità delle persone, cosa che dovrebbe essere priorità per un’amministrazione pubblica”