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Serie A2: Chiavari, sconfitta bruciante

Poche soddisfazioni per i verdeblù nella partita contro la Crocera; la strada verso la salvezza è sempre più in salita

Chiavari. Grossi nomi, chiamati a dirigere la gara tra Chiavari e Crocera Stadium, ritenuta importante: Taccini, con Romolini a supporto, e Vitiello come delegato.

La Crocera ipoteca il successo finale con una partenza a razzo. Trasforma la prima superiorità numerica con l’ex savonese Luca Fulcheris, approfittando della relegazione nel pozzetto di Ottazzi; raddoppia con Pedrini, rafforza con Giordano che, al limite dei 20″, subisce fallo e non ha tempo se non per un alzo e tiro immediato, scontato, ma vincente.

La Crocera subisce il primo gol, a uomo in meno. Nel pozzetto c’è Dellepiane, gravato di due falli gravi dopo appena 6′ e che alla fine sarà uno dei due giocatori ospiti incorsi nell’espulsione definitiva. È ottima la circolazione dei chiavaresi con Tabbiani che segna di sinistro (ovviamente) da posizione uno fra Graffigna e primo palo, nell’unico spazio disponibile: 1-3 alla fine del primo quarto.

La squadra allenata da Mangiante dà l’illusione di rimontare, trasformando il suo secondo uomo in più (su tre, fino a questo momento ottima media) ancora con Tabbiani, ancora da posizione uno a seguito di un bel palleggio ripetuto fra Ottazzi e lo stesso molto lungo, da posizione quattro a posizione uno.

Ma la Crocera trasforma altre due superiorità numeriche in cui appare molto ferrata in questo periodo, entrambe con Giordano (fuori, rispettivamente, Barrile e Ottazzi). Ancora un gol per uno con Tabbiani dai sette metri e Bavassano.

A metà gara 3-6 è, per il momento, il massimo vantaggio per la squadra guidata da Campanini, che per squalifica, è sostituito in panchina da Serinelli. Poi aumenta ancora all’inizio del terzo quarto con Congiu.

In seguito è ancora una serie ripetuta di reti ospiti: con Manzone e Pedrini il Chiavari riesce solo ad accorciare sul 3-8 con Raineri ad uomo in più (la bella percentuale di realizzazioni in tale maniera è la nota positiva verdeblù di oggi) e con Prian.

I tiri dei chiavaresi sono essenzialmente effettuati da lunga distanza, per la difficoltà di penetrare la difesa avversaria e quindi per il poco spazio a disposizione. Risultato alla fine del terzo tempo: 5-10.

L’ultima frazione non cambia l’aspetto del match. La Crocera non si limita a gestire, ma anzi vuole incrementare. Il Chiavari ha la soddisfazione di murare ben sei superiorità numeriche consecutive della squadra genovese e prima di cedere alla settima riesce a pareggiare in chiusura il parziale, aperto da un gol del chiavarese Tabbiani, top scorer della gara.

È una delle poche soddisfazioni, aggiunte a quella per unico tempo chiuso sul pari e alla buona difesa ad uomo in meno, per un Chiavari che non per questo riesce ad addolcire il palato in una sabato ancora una volta terminato male.

Sensibile differenza fra le espulsioni dei locali, più penalizzati degli avversari, mentre migliora la realizzazione a superiorità numerica per la squadra di Mangiante.

Le dichiarazioni del post partita.

Giacomo Vaccarezza, centrovasca del Chiavari, è uno dei pochi che abbia voglia di parlare dopo una sconfitta bruciante. Ad onta de suo fisico proporzionato, ma non granitico, si è distinto nei pochi minuti adoperato in vasca per un tiro a rimbalzo dai sette metri di grande potenza che ha superato Graffigna, per essere deviato dal palo sulla linea, senza varcarla.

Dichiara: “Sì, appare una situazione difficile, perdiamo da parecchie settimane, ma guai al mondo a non credere nella salvezza! Non avrebbe senso che proprio noi ci arrendessimo ora. Dobbiamo infondere nel nostro lavoro ancora più grinta e determinazione, sebbene sia difficile, se poi i risultati non vengono. Sappiamo che c’è ancora tempo a disposizione, tutto il girone di ritorno. Abbiamo incontrato squadre importanti, ma dobbiamo riprenderci. L’obiettivo nostro non cambia“.

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