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Ecco come sarà lo scolmatore del rio Rovare, oggi la simulazione in un capannone fotogallery

Il "modellino" è stato realizzato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria

Genova. Ancora un passo avanti nella messa in sicurezza idrogeologica della città. Questo pomeriggio l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Genova, Paolo Fanghella, assieme al direttore per le opere idrauliche, Stefano Pinasco e al consigliere delegato alla Protezione Civile, Sergio Gambino, hanno assistito alla simulazione del progetto per lo scolmatore del Rovare.

Una simulazione resa possibile grazie alla collaborazione tra Comune di Genova e la facoltà di Ingegneria Idraulica dell’Universiàa di Genova che ha realizzato – in un capannone dell’Università – un progetto in scala 1/25 dello scolmatore del Rio Rovare. “Siccome il progetto ha subito alcune modifiche – ha spiegato il consigliere delegato alla protezione civile del comune di Genova, Antonio Sergio Gambino – abbiamo analizzato il comportamento dello scolmatore anche nelle fasi più critiche”.

La simulazione, quindi, ha permesso di analizzare doversi scenari complessi, a partire da una piena duecentennale, ovvero il livello di acqua massimo che si è verificato negli ultimi 200 anni. “Questo ci ha permesso di valutare la situazione – prosegue – e capire se sono necessari altri interventi sul progetto, che è in fase di esecuzione”.

Lo scolmatore, in pratica, è un tunnel di 60 metri in altezza che scarica in un canale di 30 metri che sfocia, poi, nel Rio Fereggiano, che confluisce nel Torrente Bisagno. “Abbiamo potuto testare tutte le possibili criticità, compresa anche quelle che possono creare situazioni particolarmente complesse, tra le quali anche l’ipotesi peggiore, quella di una piena contemporanea dei tre corsi d’acqua per capire il comportamento dell’impianto”.