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San Bernardino vicina al trionfo. Volata a due per il secondo posto risultati

Neroverdi che vincono agevolmente sul Pieve. Il Vecchio Castagna batte la Nuova Oregina. Per il secondo posto sarà testa a testa con il Borgo Incrociati. In coda vittorie importanti per Val Lerone e San Martino

Un campionato spezzato. Così si può definire il girone C della Seconda categoria genovese, la cui classifica è nettamente diversa dal suo “gemello” D. Il San Bernardino qui torna a volare dopo due pareggi raggiunti in extremis e con gli uomini più che contati e lo fa contro quella che si può definire la squadra più in forma del momento, il Pieve Ligure che si ferma a 9 risultati utili consecutivi, ma certamente può ancora puntare forte in un piazzamento in zona playoff.

Allo “Strinati” va in scena una gara molto combattuta con i padroni di casa che cercano da subito di imporre il proprio ritmo, ma rischiano sulle rapide ripartenze degli ospiti. Alla mezzora arriva, però la rete di Pili, uomo del momento per i neroverdi (sue alcune delle reti decisive nelle ultimi, difficili settimane per la capolista).

Al 40° arriva il raddoppio di Martini che pare indirizzare del tutto la gara, ma il San Bernardino cala l’attenzione e subisce il gol di Ferrara che si guadagna un rigore sullo scadere di frazione. L’inizio di secondo tempo è scoppiettante perché al 46° Pietraperzia infila Imperato per il 3-1, ma due minuti dopo, al 48° il giovane Achim alla prima presenza marca subito visita con il gol che riapre i giochi. La ripresa continua in equilibrio. Ci pensa ancora Martini a chiudere la contesa con il definitivo gol del 4-2 che fa terminare anzitempo la gara.

Tutto facile o quasi per il Borgo Incrociati, seconda in classifica e in piena lotta per mantenere questa posizione che consentirebbe alla truppa di Delfino di arrivare ai playoff nella migliore posizione possibile, oltre al fatto che in questo momento i giallorossoneri non dovrebbero disputare la semifinale avendo 11 punti in più rispetto alla quinta.

A Davagna il Borgo cala il poker lasciando sempre più ultimi i biancorossi che, però hanno la prima occasione con un gran colpo di testa di Nardo che esce di un soffio. Alla prima folata offensiva, però il Borgo passa: Passerini se ne va in fascia, salta un uomo e mette in mezzo dove Calbi anticipa tutti e gira in porta. Vantaggio che incoraggia gli ospiti che prendono il pallino del gioco in mano. Al 13° Valenti salva i suoi con un intervento prodigioso sulla linea di porta. Al 37° Canepa colpisce la traversa su punizione.

Passa un minuto e il numero 7 ospite si riscatta con una volée in area sulla quale nulla può Parodi. Si va al riposo con il Borgo avanti saldamente 0-2 e il Davagna che pare sempre un fuoco di paglia. Anche la ripresa si apre con i padroni di casa che provano a prendere in mano il ritmo della gara, ma Vernazzano non ha fortuna al 62°. Così tre minuti più tardi è ancora Canepa che con un rasoterra chirurgico infila la porta avversaria.

La gara continua e si avvia con gli ospiti che controllano piuttosto agevolmente il campo forti del triplice vantaggio. All’80° il meritato gol della bandiera del Davagna che accorcia con Pitto, ma proprio al 90° Canepa sigla la tripletta personale chiudendo la gara sull’1-4.

Come suddetto il campionato è spezzato con il San Bernardino che fa una corsa a sé ed è ormai in dirittura d’arrivo (salvo clamorosi ribaltoni assai improbabili), mentre la corsa per il secondo posto è ormai cosa fra il Borgo Incrociati e il Vecchio Castagna che non molla la presa e con la vittoria sul Nuova Oregina, resta in scia dei giallorossoneri, avanti di soli due punti.

La sfida era molto interessante dato che si incrociavano terza e quarta della classe e i 22 in campo non deludono le attese regalando emozioni all’infreddolito pubblico presente sugli spalti del “Sanguineti”. Gara che inizia subito con gli ospiti che prendono l’iniziativa e vanno al tiro prima con Scevola, poi con Pitto e Rizqaoui, ma senza fortuna. Il gol arriva al 25° quando De Camilli controlla e spara in porta. Vantaggio meritato.

I gialloblù si risvegliano e cercano di trovare il pareggio prima del riposo. Lo trovano al 32° al termine di un’azione confusa in area di rigore e risolta da Goglia che fa 1-1. Si va al secondo tempo con l’Oregina che comunque si fa preferire per verve e ritmo. Al 57° De Camilli se ne va in fascia, entra in area, ma va a terra. Per l’arbitro è rigore che Rizqaoui non fallisce e i biancoblù tornano a condurre.

Il Vecchio Castagna, però non molla e torna a riversarsi nella metà campo avversaria. Al 68° un’azione quasi fotocopia della prima è ancora Goglia che in mischia, dopo un rimpallo ha palla buona per battere Amenduni ed è 2-2. A questo punto sono i padroni di casa ad avere in mano il gioco e sfruttano l’inevitabile stanchezza dell’Oregina. Al 73° così Guarnieri con un tiro spettacolare, pesca il jolly e completa la rimonta gialloblù che con questi 3 punti probabilmente chiudono le porte ai primi tre posti alla stessa Oregina.

Biancoblù che invece devono guardarsi dal ritorno dell’Atletico Genova, che senza risultati eclatanti si è progressivamente riportata nella zona playoff agganciando proprio l’Oregina a quota 28 punti. I rossoblù espugnano di stretta misura il difficile campo di Avosso, squadra impegnata nella lotta salvezza. Primo tempo che scorre via in equilibro con i locali che recriminano per una rete annullata alla mezzora quando Villa anticipa tutti di testa e insacca, ma l’arbitro vede un fallo in attacco e si resta sullo 0-0.

Nel secondo tempo tutto cambia al 55° quando su calcio di punizione, Longobardi tocca con il braccio in barriera. Inevitabile il rigore e secondo giallo al difensore gialloblù che deve abbandonare il terreno di gioco. Dal dischetto va Bocchiardi che è freddo e sigla il gol dello 0-1. L’Avosso comunque non si perde d’animo e si spinge in avanti mettendo in seria difficoltà l’Atletico Genova che al 59° viene raggiunta su tiro dal dischetto di Barisone Gatto. Ospiti in grande affanno, Avosso che crede nell’impresa, ma il bomber locale dopo il rigore ha una grande sfortuna. Prima colpisce il palo, poi, a portiere battuto al 69° incoccia la traversa. La legge del gol è terribile e al 71° Bocchiardi mette in mezzo una punizione che trova distratta la retroguardia locale. Sawaneh ne approfitta e infila la porta di Barbarossa per un gol che sa tanto di beffa.

I casellesi vengono così raggiunti dal San Martino che nell’anticipo di sabato ha regolato per 4-1 lo Zena, a sua volta reduce da un buon periodo di forma. La sblocca Siciliano al quarto d’ora, raddoppia Arroyo al 38°, poi Bozzini allunga nella ripresa con una doppietta che chiude definitivamente il match. Solo per l’onore il gol di Priano al 70°.

Tre punti per il Val Lerone che scavalca in un colpo due squadre ed esce dalla zona playout. Nello scontro diretto contro il Fegino è di Sanna la rete decisiva al 43°. Il giocatore risolve una mischia confusa, poi si accende una baruffa, Taglienti reagisce e si fa espellere. Ciò nonostante il Fegino non riesce a rimontare e resta al penultimo posto.

Finisce in parità infine, Pro Pontedecimo – Libraccio con i gol che arrivano a pochissima distanza l’uno dall’altro. Infatti la Pro passa in vantaggio al 42° con un colpo di testa di Mazzarello dopo aver rischiato di andare sotto. Tre minuti dopo, una punizione di Cerasia rimette le cose in pari.