Blucerchiati ok

Sampdoria-Udinese 2-0, la Primavera lascia il fanalino di coda in mano alla Lazio

Decide il solito Balde, ma la vittoria è di tutto il gruppo, "Tom Cruise" Pavan in testa, che ora può sperare nella "mission impossible"

Genova. Tre punti d’oro, ottenuti con carattere, a spese di una avversaria, che si è presentata al “Garrone” di Bogliasco con ben undici punti in più dei blucerchiati, che già poco dopo la mezz’ora di gioco si sono trovati in inferiorità numerica, a seguito di un intervento in scivolata (a metà campo) di capitan Tessiore, cui l’arbitro, signor Gariglio, ha mostrato direttamente il cartellino rosso.

Per l’occasione, Giampaolo lascia a Pavan la disponibilità di Krapikas e Tomic ed è del terzino slovacco la prima conclusione a rete della Samp, con un sinistro (rientrando dalla destra), che impegna Pizzignacco in un tuffo a fil di palo.

Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con la preoccupazione di doverlo difendere in dieci, acuita subito, ad inizio della seconda frazione di gioco, da una conclusione del n° 4 friulano, che – incuneandosi dal fondo linea – costringe Krapikas a salvarsi, di piede, in angolo.

Ma, al 3° della ripresa, Stijepovic (spalle alla porta) viene travolto da un troppo irruento difensore avversario ed il direttore di gara indica, con decisione, il dischetto di rigore, concedendo al freddo Balde l’opportunità di sbloccare il risultato e di far festa con tutta la panchina blucerchiata.

Non passa nemmeno un minuto e la festa si ripete… Doda gioca di anticipo sulla fascia sinistra, in fase difensiva e lancia l’hispano/senegalese con una palla tesa lunga linea, sulla quale il n° 6 udinese sbaglia l’entrata, anticipato dal guizzante attaccante del Doria, che punta veloce la porta avversaria, evitando il recupero di altri due avversari ed infilando l’incolpevole portiere friulano (2-0).

L’ Udinese prova a riaprire la partita, al 61°, con Varesanovic, ma il suo diagonale si perde di poco sul fondo, con Krapikas, comunque, proteso in tuffo sulla traiettoria.

Al 21° Balde è ancora pronto ad incunearsi nella statica difesa avversaria ed a sparare, di collo pieno, un bolide, che Pizzignacco devia sopra la traversa, in bello stile.

Al 70° Ruscio Garmendia imita il pietrese Tessiore e si fa espellere, per una entrata in ritardo nella metà campo del Doria, ristabilendo la parità numerica in campo, che viene addirittura ribaltata, all’84°, per un altro rosso a Ermacora, per una entrata da tergo, altrettanto lontana dalla sua porta.

Poi, c’è giusto il tempo per Krapikas di dimostrarsi “un signor portiere” , volando a deviare in corner una girata, da dentro l’area, del neo entrato Djoulou e poi neutralizzando la mischia in area, sul successivo calcio d’angolo.

Prima del triplice fischio di fine match, su un bel traversone di Romei (mandato in campo all’84° al posto di un applaudito Balde, a difesa dei tre importanti punti), Cappelletti (entrato al posto di Gomes Ricciulli dieci minuti prima) manda la palla sopra la traversa, di testa, togliendola ad un Ejjaki, che avrebbe potuto incornare, da più favorevole posizione.

Queste le formazioni schierate da Simone Pavan e da Giulio Giacomin:

Sampdoria: Krapikas, Tomic, Doda, Pastor, Veips, Mikulic, Tessiore, Ejjaki, Stijepovic, Balde (dall’84° Romei), Gomes Ricciulli (dal 75° Cappelletti)

A disposizione: Piccardo, Oliana, Ferrazzo, Aramini, Scotti, Perrone, Curito Dos Santos, Cabral Henriques, Raspa, Yayi Mpie

Udinese (4-3-1-2): Pizzignacco, Vedova (dal 53° Donatello), Paoluzzi, Brunetti, Caiazza, Vasco, Ermacora, Battistella (dal 75° Djoulou), Siverio (dal 53° Bocic), Ruscio Garmendia, Varesanovic

A disposizione: Moretti, Trevisan, Parpinel, Filipiak, Pecos Melo

Arbitro: Gariglio di Pinerolo. Assistenti: Affatato di Verbano Cusio Ossola e Rossi di Novara.

Una bella boccata di ossigeno per i ragazzi di Pavan, che scavalcano la Lazio, lasciandole in mano il “fanalino di cola”.

Va comunque ricordato che le ultime due retrocedono direttamente e le altre due, subito sopra, si giocano il mantenimento della categoria, con uno spareggio e che adesso la parte destra della classifica (quella che interessa il Doria) recita così:

27 Chievo (19 partite)
24 Udinese (19)
21 Napoli (19)
19 Hellas Verona (18)
17 Sassuolo (19)
16 Bologna (18)
16 Sampdoria (19)
14 Lazio (19)

Quindi la situazione è tutt’altro che rosea, però, quanto meno i play out sono a portata di mano, anche se, sabato prossimo, si va a Milano, a fare visita alla seconda in graduatoria, l’ Inter, ma intanto, prima dell’avvento di “Tom Cruise” Pavan, il salvarsi, sembrava una “mission impossible”, ora non più…