Verso il 4 marzo

Politiche 2018: Lorenzin, l’ex ministro candidata dall’Acquario di Genova: “Parlare di larghe intese è prematuro”

Incontro con candidati liguri e sostenitori

Genova. Arriva con oltre un’ora di ritardo – era impegnata a Torino – in un altro impegno di campagna elettorale, ma la prima cosa che fa è regalare un fiore, il simbolo del suo partito neonato per le elezioni politiche 2018, a un bambino di 7 anni.

Il ministro uscente della Salute Beatrice Lorenzin ha incontrato i candidati locali della sua lista “civica popolare” e i suoi sostenitori all’Acquario di Genova, e dopo aver attraversato la vasca degli squali e quella delle meduse, non fatica a rispondere alle domande di chi le chiede se l’unico governo possibile sarà quello delle larghe intese: “Prematuro parlarne, stiamo cercando adesso di convincere 17 milioni di italiani che ancora non hanno deciso chi votare”.

Lorenzin, che per la prima volta a Genova non è stata contestata dai movimenti di Libera Scelta (i cosiddetti no-vax) ha risposto anche sulla questione Di Luca e l’inchiesta sui rifiuti in Campania: “Una vicenda che riguarda la salute dei cittadini – dice – ma siamo in campagna elettorale e non è il momento per fare valutazioni”. Lorenzin, il cui partito sostiene la coalizione di centrosinistra, con Pd e Insieme e +Europa, ha sottolineato come la sua candidatura sia in “continuità con il governo Gentiloni”.

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