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Dopo il “panino da casa” in un’elementare spunta il sushi: Cgil Genova lancia un concorso a difesa del servizio mensa

Rivolto agli studenti: 1250 euro in palio per il miglior elaborato artistico sull'importanza del pasto condiviso con amici e insegnanti. Intanto si attende il nuovo bando di gara triennale del Comune

Genova. Sono cinque le scuole genovesi dove, ormai da qualche tempo, nell’ambito delle proteste per il livello del servizio mensa, è stata sdoganata la pratica del “panino da casa”. Due scuole dell’istituto San Gottardo, in Val Bisagno, la Palli (Quarto), la XII Ottobre, a San Fruttuoso e la Tommaseo a Sestri Ponente. Qui, addirittura, è capitato che un alunno si sia presentato a mensa non con un panino ma con una porzione di sushi.

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Contro il dilagare di quello che viene definito un “principio individualista” che mette in dubbio sia il ruolo educativo del momento del pasto a scuola, sia il lavoro di oltre 1000 addetti nel comparto solo nel capoluogo ligure, la Cgil – Camera del lavoro, Filcams e Flc – di Genova ha deciso di lanciare un concorso per gli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie comunali e statali.

“Una battaglia culturale prima ancora che sindacale – dicono Andrea Giacobbe e Mariapia Scandolo – considerando che le disdette al servizio mensa, al momento, sono limitate ma è necessario comunicare ai cittadini, insegnanti e genitori compresi, l’importanza di questo servizio”.

Il concorso. In palio la Cgil ha messo 1250 euro che la scuole della classe vincitrice potrà utilizzare per l’acquisto del materiale didattico. Per partecipare, ogni classe che aderirà al progetto, dovrà presentare un elaborato artistico – di qualunque tipo e con qualunque materiale, spazio alla fantasia – che rappresenti il momento del pranzo a scuola. Già diverse scuole hanno manifestato il loro interesse a partecipare. Il concorso prende il via il 3 marzo. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 30 aprile.

Il concorso arriva in un momento particolarmente caldo per quanto riguarda il presente e il futuro delle mense scolastiche in città. Da una parte le proteste avanzate da alcuni esponenti delle commissioni mensa su qualità del servizio, del cibo e del trasporto, dall’altra il tentativo di migliorare la situazione con un nuovo bando di gara che, da agosto, potrebbe cambiare alcune carte in tavola.

Oggi i capitolati di gara parlano di servizi annuali (un periodo molto breve per un’impresa che debba investire), motivo per cui sono sempre meno le società che partecipano alle gare del Comune di Genova. Di fatto sono rimaste in città solo Cascina e in parte Cir. “Si rischiava il monopolio – spiega Mariapia Scandolo, della Camera del Lavoro di Genova – per questo abbiamo fatto molte pressioni affinché dal prossimo anno si agisca sulla base di gare triennali e che partiranno contemporaneamente su tutti i 10 lotti di Genova”.

“Abbiamo voluto lanciare un messaggio, con il concorso – spiegano Giancarlo Guarneri e Simona Nieddu – che vada oltre alle bandiere del sindacato davanti alla sede del Comune, confidiamo in una grande partecipazione, nella speranza che nessuno voglia criticare in modo strumentale questa iniziativa”.