Ex bogliasco

Pallanuoto in lutto per la morte di Roberto Gandolfi

È deceduto in Brasile all'età di 61 anni

Bogliasco. La Federazione Italiana Nuoto e tutto il mondo della pallanuoto piangono la scomparsa all’età di 61 anni di Roberto Gandolfi, portiere del Bogliasco 1951 e del Settebello con cui prese parte ai Mondiali del 1982 in Ecuador e alle Olimpiadi di Los Angeles 1984, avvenuta domenica mattina in Brasile, dove si era trasferito ormai da qualche tempo per dirigere il ristorante che aveva aperto dopo la fine della carriera agonistica.

Gandolfi era nato a Genova nel 1956. Figlio d’arte, suo padre Renato fu il secondo portiere del grande Torino e uno dei due soli superstiti miracolosamente sfuggiti alla tragedia di Superga, Roberto come i suoi fratelli al calcio preferì la pallanuoto. Dopo aver vinto tutto con le giovanili del Nervi in coppia con un’altra futura bandiera bogliaschina, il capitano del tricolore Gianni Fossati, nel 1978 approdò al Bogliasco neopromosso in Serie A divenendo per otto stagioni il guardiano dei pali biancazzurri. Oltre a trascinare i levantini sul tetto d’Italia, in quelli anni Gandolfi divenne una colonna anche del Settebello, partecipando ai Mondiali del 1982 e alle Olimpiadi del 1984.

Il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, i presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, i vicepresidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, il segretario generale Antonello Panza, il presidente del GUG Roberto Petronilli, il consiglio federale, i commissari tecnici del Settebello Alessandro Campagna e del Setterosa Fabio Conti, tutti i settori e gli uffici federali, partecipano al dolore per la perdita del grande campione e porgono le condoglianze a familiari ed amici.

La società Bogliasco Bene 1951, nel ricordare questo straordinario campione, si stringe attorno a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di volergli bene.