Omicidio Sestri levante, il dna di Ginocchio su una delle fascette utilizzate per il delitto - Genova 24
Le indagini

Omicidio Sestri levante, il dna di Ginocchio su una delle fascette utilizzate per il delitto

Si aggrava la posizione del 45enne, in carcere dal 5 dicembre. Per gli investigatori sarebbe stato spinto a commettere il delitto dall'ex moglie della vittima Gesonita Barbosa

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Genova. Il dna di Paolo Ginocchio è rimasto impresso sull’angolo di una delle tre fascette che stringevano il collo di Antonio Olivieri, l’artigiano 50enne trovato morto nel suo scantinato all’alba del 23 novembre a Sestri levante. Ginocchio, 45 anni, era stato arrestato il 5 dicembre per l’omicidio assieme alla sua compagna, Gesonita Barbosa, 35 anni. Olivieri era l’ex marito di quest’ultima. Secondo le indagini condotte dalla squadra mobile e coordinate della sostituto procuratore Fabrizio Givri Olivieri sarebbe stato ammazzato da Ginocchio spinto ad agire da Barbosa, considerata l’ideatrice del terribile delitto.

L’uomo era stato colpito alla testa con un oggetto contundente che non è mai stato ritrovato e strangolato con delle fascette da elettricista. L’assassino probabilmente indossava dei guanti ma ha commesso un errore lasciando tracce biologiche in un angolo di una fascetta.

Come spiegato dagli investigatori al momento degli arresti per analizzare gli spostamenti di Paolo Ginocchio sono state visionate almeno 8 telecamere per circa 24 ore. In questo modo gli investigatori hanno scoperto che l’auto di Ginocchio per ben due volte si è mossa dall’abitazione di quest’ultimo a Cavi di Lavagna fino a viale Roma a Sestri Levante. Sempre grazie al sistema di video sorveglianza gli investigatori hanno cristallizzato l’immagine di un uomo che scavalcava il cancello sul lato destro dell’abitazione di Olivieri.

In pratica Ginocchio sia a notte fonda sia all’alba, era andato nel sottoscala dell’abitazione di Olivieri per staccare la corrente dell’appartamento cercando di attirare il 50enne nell’agguato mortale. Durante la notte lo stratagemma non funziona visto che Olivieri dormiva e non si era accorto che mancava la luce, all’alba invece l’imbianchino era sceso per riattaccare la luce e ucciso.

Secondo la moglie di Olivieri, per colpa del vizio del gioco, aveva un estremo e continuo bisogno di soldi e avrebbe traviato il nuovo fidanzato fino a indurlo a commettere l’omicidio. Su Barbosa inoltre c’è il sospetto di due possibili altri omicidi (quello di un anziano vicino di casa e quello di un altro ex di origine albanese ma su questo gli accertamenti sono in corso).

La procura intanto è ancora in attesa della perizia medico-legale su corpo della vittima: l’anatomo-patologa Sara Candosin ha chiesto infatti una proroga per depositare la consulenza che dovrebbe anche spiegare quale tipo di arma è stata utilizzata per il delitto.

Probabile che la prossima settimana il pm Givri chieda di interrogare Paolo Ginocchio, assistito dall’avvocato Emanuele Olcese, per metterlo di fronte ai nuovi elementi acquisiti. Finora il 45 enne ha sempre negato ogni responsabilità sul delitto.

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