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Novantenne dieci giorni prima di morire revoca testamento e lascia appartamenti con terreni al Gaslini

Ha deciso di donare i suoi beni per la cura dei bambini e la ricerca in campo pediatrico

Genova. Dieci giorni prima di morire ha trasmesso al notaio le sue ultime volontà, revocando i testamenti precedenti e nominando erede universale l’istituto pediatrico Giannina Gaslini di Genova. Una novantenne del Tigullio ha così lasciato tutti i suoi averi, due appartamenti (uno a Lavagna, l’altro nell’entroterra di Chiavari) e numerosi terreni (tra prati, boschi e uliveti) perché venga finanziata l’attività di ricerca e di cura dei bambini.

Il Gaslini ha avviato la procedura per rendere disponibile i beni per le proprie attività, accogliendo l’eredità con beneficio di inventario. Nel caso l’istituto genovese non possa o voglia accettare il suo atto di generosità, la novantenne nel testamento ha voluto assicurarsi che la destinazione dei suoi beni andasse comunque a piccoli bisognosi, disponendo che in questa eventualità case e terreni fossero destinate all’istituto Baliatico di Chiavari da tempo in prima fila per aiutare i bambini in difficoltà economiche.

A distanza di ottant’anni dalla fondazione, i benefattori hanno ancora un ruolo fondamentale per l’ospedale pediatrico di Genova. Una storia tutta genovese nata nel 1938 da un atto di amore e solidarietà del senatore Gerolamo Gaslini per onorare la figlia morta in tenera età, allo scopo di assicurare all’infanzia la migliore assistenza e portare avanti la ricerca scientifica specialistica in campo pediatrico.