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Municipio Centro Ovest, Liberi e Uguali candida Mariano Passeri: “Falcidia scorretto, da mesi in campagna elettorale”

Già eletto con Chiamami Genova, il candidato va subito all'attacco del centro destra: "il loro candidato ha dimostrato peraltro tutta la sua inadeguatezza"

Genova. Liberi e Uguali correrà per la presidenza del Municipio II Centro Ovest con Mariano Passeri. “Sampierdarena e San Teodoro hanno bisogno di progetti e integrazione – attacca Passeri – Falcidia scorretto: altro che commissario, da mesi in campagna elettorale”

Alle prossime elezioni municipali del 4 marzo, quindi Mariano Passeri, già eletto consigliere “al primo giro” con Chiamami Genova, ci riprova, sostenuto da una lista di 18 candidati, costruita con particolare attenzione al rispetto della rappresentanza di genere (8 le donne, 10 gli uomini).

Secondo quanto diffuso dal candidato, tra le priorità del programma di LeU per il Municipio c’è la progettualità legata al Bando per le Periferie: “Una opportunità unica per i nostri quartieri che deve essere sfruttata al massimo, ma con chiarezza, condivisione e in un’ottica di lungo respiro, pensando ai molti e non ai pochi”.
Sulla candidatura, nel centrodestra, del commissario “uscente” Falcidia, Mariano Passeri sottolinea come la “notizia” non giunga così inaspettata: “invece di svolgere il suo ruolo di commissario ha fatto per mesi campagna elettorale, dimostrando peraltro tutta la sua inadeguatezza”.

Non si placano, infatti, i malumori per l’inadeguatezza istituzionale con cui Falcidia si rivolse alla Console dell’Ecuador, Martha Lorena Fierro Baquero, provando ad accollare responsabilità di situazioni difficili ad una generalizzata appartenenza etnica: “I problemi ci sono, ma il modo di risolverli non è fare distinguo mal celatamente razzisti, – aggiunge Passeri – una persona del genere, con questa cultura e queste modalità può solo complicare la situazione, esacerbando gli animi, mettendo contro le persone, contribuendo ad ingenerare ed esasperare un generale clima di odio”.

Progetti ma non solo, anche per Leu uno dei maggiori problemi è la sicurezza, perlomeno percepita, dagli abitanti dei quartieri: “Il tema sicurezza e della vivibilità è fondamentale per noi – spiega Passeri – ma la sicurezza non passa dal proibizionismo. Crediamo che la nuova ordinanza da poco in vigore su Sampierdarena abbia colpito in maniera indiscriminata tutte le persone che vivono e lavorano in questi luoghi, svuotandoli di fatto. La mia – la nostra – impostazione è opposta: i luoghi vanno invece riempiti e resi vivi, e questo lo si può fare attivando un circolo virtuoso di eventi e relazioni sociali, mettendo in rete le varie associazioni attive sul territorio con cui abbiamo intenzione di lavorare in stretto contatto. Vogliamo quindi partire dalle esigenze reali di questi quartieri, superando e sconfiggendo le paure invece che cavalcarle”.