Morì a 16 anni per aver preso dell'ecstasy, assolto l'amico: il pm aveva chiesto oltre 8 anni - Genova 24
La sentenza

Morì a 16 anni per aver preso dell’ecstasy, assolto l’amico: il pm aveva chiesto oltre 8 anni

Assoluzione in abbreviato per il 19enne Gabriele Rigotti. Il giudice manda atti al pm per valutare omissione di soccorso

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Genova. Il gup Angela Nutini ha assolto per non aver commesso il fatto Gabriele Rigotti, 19 anni. Il ragazzo era accusato di spaccio di droga e morte come conseguenza di altro reato. Rigotti lo scorso luglio era insieme ad Adele, al suo fidanzato e a un’amica quando la sedicenne di Chiavari si accasciò al suolo in via San Vincenzo in una sera di luglio, morendo poco dopo in ospedale. I quattro ragazzi avevano assunto ecstasy acquistata, secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile, dai due ragazzi che avevano acquistato lo stupefacente da un pusher di 17 anni ed i quattro lo avevano raggiunto a Busalla.

Il sostituto procuratore Michele Stagno aveva chiesto 8 anni e 8 mesi. Il gap ha anche rinviato gli atti al pm per valutare un’eventuale omissione di soccorso.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane: potrebbe essere che il giudice non sia stata convinta dall’accusa di spaccio visto che i quattro ragazzi erano andati tutti insieme dal pusher, anche se a scendere dall’auto e ad acquistare materialmente la droga erano stati i due maschi.

I due giovani maggiorenni in un primo momento fornirono versioni contrastanti sulle modalità di acquisto della droga, perciò furono arrestati. Ma sopratutto per l’atteggiamento tenuto nei momenti successivi al malore della ragazza: a quanto pare, per evitare di avere conseguenze, non chiamarono i soccorsi. Secondo quanto è stato ricostruito dalla polizia, quella notte Adele si accasciò a terra fra l’indifferenza dei passanti e lo stato di confusione degli amici.

Il processo nei confronti di Rigotti, per scelta degli avvocati ( Elio e Riccardo Di Rella, Nicola De Voto, Giorgio Franchini e Luigi Sannino) si è svolto con rito abbreviato. L’altro imputato Sergio Bernardin, di 21 anni, il fidanzatino di Adele, invece ha scelto di farsi giudicare con rito ordinario: il suo processo è iniziato la settimana scorsa e sono previste udienze per tutto il mese di febbraio.

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