Facciamo scuola

M5S, 100 mila euro di restituzioni dei consiglieri regionali destinate alla scuole della Liguria

I progetti saranno proposti da studenti, docenti e genitori attraverso un bando. A decidere chi vincerà saranno però gli iscritti attraverso Rousseau

Genova. Il Movimento 5 Stelle destinerà 100 mila euro in progetti destinati alle scuole della Liguria. L’importo proviene dalla volontaria rinuncia a parte delle indennità di carica e rimborsi dei quattro consiglieri regionali. L’iniziativa “FacciAmo scuola” è rivolta alle scuole secondarie, pubbliche, quindi medie e superiori.

I 100 mila euro, approssimati per difetto, sono stati raccolti da Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Fabio Tosi e Gabriele Pisani, in un periodo che va da giugno a oggi. Precedentemente, l’M5S aveva finanziato con lo stesso sistema altre iniziative, dagli aiuti ai terremotati di Amatrice al fondo regionale per le Pmi. In tutto, dall’inizio della legislatura, sono stati restituiti 350 mila euro.

Il tema delle restituzioni, che ha costituito una spina nel fianco per i pentastellati a livello nazionale, con il caso degli 1,5 milioni non restituiti da una dozzina di parlamentari (su 23 milioni complessivi), torna quindi di attualità concentrandosi su scuola e giovani.

L’aspetto particolare dell’iniziativa è che saranno le stesse scuole, aderendo a un bando pubblicato sul blog delle stelle, a proporre i loro progetti. “Che andranno – spiega Alice Salvatore – dall’efficientamento energetico, all’abbattimento delle barriere architettonico, dall’acquisto di materiale didattico, a interventi di messa in sicurezza dei locali e al contrasto della dispersione scolastica”.

A votare se i progetti avranno diritto o meno ai finanziamenti (per un massimo di 10 mila euro ciascuno) saranno però solo gli iscritti, sulla piattaforma Rousseau. “Siamo sicuri che voteranno nel merito”, continua la portavoce. “Troveremo il modo di affinare il sistema in modo da creare un certo equilibrio”. Il rischio, infatti, è che scuole in piccoli centri possano essere votate da poche persone, o che gli iscritti liguri si concentrino su alcuni “istituti amici”. Gli M5S assicurano: “Non sarà così”.