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L’Entella affronta il Pescara, Alfredo Aglietti: “Dobbiamo far tornare il Comunale un fortino” risultati

Subito convocato il nuovo acquisto Azdren Gani Llullaku: "Cercherò di dare il massimo per aiutare la squadra"

Chiavari. Prima chiamata in biancoceleste per Azdren Llullaku e per Toni Nikic, neo acquisto della Primavera. Sono 23 in tutto i giocatori convocati da mister Alfredo Aglietti per la sfida con il Pescara.

Eccoli nel dettaglio. Portieri: Iacobucci, Paroni, Massolo. Difensori: Benedetti, Cremonesi, Belli, De Santis, Brivio, Aliji, Nikic. Centrocampisti: Di Paola, Icardi, Eramo, Ardizzone, Crimi, Currarino, Acampora. Attaccanti: Aramu, De Luca, La Mantia, Gatto, Petrovic, Llullaku.

Toccherà ad Antonio Rapuano della sezione di Rimini dirigere la partita tra Virtus Entella e Pescara, valevole per la 26ª giornata del campionato di Serie B. Sarà affiancato dalla coppia di assistenti composta da Marco Chiocchi (Foligno) e Luigi Lanotte (Barletta); quarto ufficiale sarà Francesco Luciani (Roma 1). Fischio d’inizio alle ore 15 a Chiavari.

Il nuovo arrivato Azdren Gani Llullaku, attaccante, nato ad Istok il 15 febbraio 1988, dichiara: “Io spero di portare un po’ di freschezza, spero di portare qualcosa di nuovo e cercherò di dare il massimo per aiutare questa squadra e uscire da questo momento non felicissimo. Questo mi ha portato qua: ho sempre avuto voglia di giocare a calcio, ho sempre avuto fame. Spero di continuare con questa mentalità e di andare più su possibile“.

L’Entella ha iniziato il campionato con un trequartista e due punte; ora gioca con il 4-3-3. “Io fortunatamente gioco in tante posizioni – prosegue -. Gioco come esterno, destro o sinistro, oppure come seconda punta quindi per me questi due moduli sono compatibili, poi dipende dal mister dove vorrà mettermi e io cercherò sempre di dare il massimo in qualunque posizione. Ultimamente ho giocato sempre a sinistra, ho questa qualità di rientrare, di avvicinarmi sempre di più all’area, poi sui cross che vengono dalla parte destra, stando sul secondo palo, preferisco sempre essere dentro l’area ed è lì che sono più pericoloso”.

Alfredo Aglietti commenta: “Chiaramente dobbiamo dare continuità alla vittoria di Terni, sicuramente sotto l’aspetto del risultato; a livello di prestazione dobbiamo fare meglio perché domani troviamo una squadra che conosciamo, viene a giocare la sua partita senza considerare troppo gli avversari. Il Pescara è una squadra che gioca a calcio, però concede anche, quindi noi dovremo essere bravi a non lasciare troppo il pallino del gioco in mano a loro e cercare di fare la nostra gara, migliorare la prestazione di Terni, da dove ci portiamo un risultato importante che ci può dare la spinta verso altri risultati. Questo lo vedremo domani. Così come è fondamentale, troppo importante tornare a fare risultato e a vincere sul nostro terreno. Dobbiamo far tornare il Comunale un fortino come lo era negli anni passati, perché la salvezza passa anche e soprattutto da questo“.

“Di recente loro hanno vinto spesso anche per 1 a 0, cosa un po’ strana per le squadre di Zeman – prosegue l’allenatore -. Però hanno grandi qualità, hanno giocatori importanti, hanno una squadra che sicuramente fino adesso si aspettavano qualcosa di più perché ci sono giocatori forti, l’allenatore lo conosciamo ed è un uomo che ha fatto anche la storia del calcio italiano e quindi sicuramente massimo rispetto per lui, per il Pescara, per quelle che sono le situazioni loro, però dobbiamo guardare noi stessi, cercare di fare la nostra partita, non avere timore reverenziale, essere consapevoli che se lasciamo spazi ai loro contropiedisti come Pettinari, Yamga e lo stesso Mancuso hanno velocità e gamba, quindi può essere pericoloso. Dovremo essere molto bravi nella gestione della partita in tutte e due le fasi. Per continuare il cammino verso la salvezza la partita di domani riveste un’importanza capitale; dobbiamo cercare innanzitutto di muovere la classifica, possibilmente però tornare a vincere perché in casa, nell’ultimo periodo ma non solo, non siamo quello che mi piacerebbe la squadra fosse: aggressivi, convinti, consapevoli del fatto che il nostro campo ci può dare dei vantaggi e gli svantaggi li devono avere le altre squadre. Dobbiamo cambiare marcia sotto questo aspetto”.

“A Terni abbiamo giocato con un modulo completamente nuovo anche perché la squadra aveva bisogno di ritrovare solidità, di non prendere gol; ci siamo riusciti anche con un pizzico di fortuna. Questa settimana – conclude Aglietti – però ho visto la squadra anche con lo stesso modulo essere un po’ più sicura, un po’ più fluida, quindi il lavoro che portiamo avanti piano piano inizia magari ad entrare nelle corde dei giocatori oltre a quello che avevamo fatto prima, quindi possiamo giocare sia come abbiamo giocato a Terni sia tornare ad uno schieramento diverso“.