Era il 2014

Incendio al Matitone, sei fra tecnici e dirigenti rinviati a giudizio

A processo il 10 marzo. Le fiamme erano scaturite da un mozzicone di sigaretta o da un corto circuito, ma mancavano le misure di sicurezza

Genova. Rinviate a giudizio sei persone per l’incendio avvenuto il 15 dicembre 2014 all’undicesimo piano dei Matitone, edificio che ospita numerosi uffici pubblici. Le accuse, a vario titolo, sono incendio colposo e falso.

A processo, il prossimo 10 marzo, vanno il dirigente pubblico Francesco Pellegrino, “per non avere adottato le misure idonee a prevenire quanto successo e a tutelare i lavoratori”, l’amministratore dello stabile Domenico Carmosino e Carlo Petronio, tecnico incaricato del progetto del sistema antincendio. E, ancora, Ferdinando Pessina, professionista incaricato di collaborare con l’amministratore nella gestione tecnica dello stabile, Giovanni Dello Russo, responsabile della ditta che aveva l’appalto della vigilanza e Fabrio Bracci, responsabile della societa’ di manutenzione e conduzione degli impianti.

Secondo l’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Sabrina Monteverde, le fiamme furono causate o da un mozzicone di sigaretta o da un corto circuito. Ma quello che andò storto quella sera, per cui vennero evacuati anche gli uffici della centrale operativa dei vigili urbani, fu in primo luogo il ritardo con cui vennero chiamati i vigili del fuoco (30 minuti dopo lo scoppio del rogo). In secondo luogo, l’impianto antincendio non funzionava bene: l’acqua arrivava agli idranti dei piani bassi, senza rifornire invece i piani in alto. Per questo motivo i pompieri avevano dovuto creare un bypass per
riuscire a domare il rogo.

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