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Ideatori del “bosco verticale” di Milano, tornano a Genova per una mostra sulle architetture “su misura”

"Genova tailor made" è il titolo dell'esposizione a Interno 1, nel quartiere di Albaro. Tra i progetti Erzelli, l'ex Hennebique, l'Ex Boero di Molassana

Genova. Milano, innanzitutto, ma anche resto del mondo: Mongolia, Russia, Cina. Eppure Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, sono spesso tornati a Genova – e in Liguria – con progetti realizzati, e da realizzare. A questa storia di contatto tra la costa ligure e la città lombarda, è dedicata una mostra che sarà inaugurata giovedì 22 febbraio alle 18 a Interno 1, nel quartiere genovese di Albaro: “Genova tailor made, architetture compiute, in corso, in attesa”.

Lo studio di architettura milanese Barreca & La Varra, attivo dal 2008, dopo la trasformazione dal precedente Boeri Studio, torna quindi in città con una mostra che ”Malgrado o grazie alla sua frammentarietà, rende conto di questo tornare alla costa ligure come un esercizio disciplinato e umile, una ricorrente prova dei nostri strumenti, delle nostre capacità e della nostra voglia di continuare a fare un mestiere difficile ma che, quando gratifica, lo fa come pochi” , spiegano gli architetti.

I progetti esposti appartengono a momenti e occasioni diverse. Il primo è Ex-Boero e rappresenta uno dei progetti “in corso”: un complesso di social housing di 4 edifici per un totale di 170 appartamenti nell’area dell’ex colorificio a Molassana, che vedrà la posa della prima pietra nel mese di aprile.

La sezione centrale è dedicata a Punta Murena, lo spettacolare promontorio tra Albenga e Alassio dove è in corso la ristrutturazione della Novecentesca Villa Brunati e del suo parco, ricco di essenze secolari, che si dispiega tra l’Aurelia e il mare. “Qui sono in costruzione dieci micro-architetture residenziali che riservano, come piccoli scrigni, un rapporto esclusivo e intimo con la natura estrema del luogo, fatta di mare e cielo, pietra e vegetazione. Sono costruite a secco, riciclabili, reversibili e rivestite in doghe di legno di larice bruciato; il loro disegno contemporaneo esalta la preziosità dei manufatti storici esistenti”.

C’è poi Erzelli, un’area in continuo divenire presentata in mostra attraverso i render di due progetti che descrivono alcuni dei possibili scenari che il “Great Campus” può ancora accogliere.

Nell’ultima sala, l’ex Silos granaio Hennebique è il progetto “in attesa” che più richiama attenzione: nel 2003/2006 se ne ipotizzava un futuro quale sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università genovese e di uffici, ma è un progetto che offre ancora oggi interessanti spunti di riflessione spaziale.

Attualmente lo studio sta seguendo i progetti del nuovo Ospedale Maggiore Policlinico (come Boeri Studio) e il complesso di social housing per 500 appartamenti in via Antegnati a Milano, e lo Spazio Stendhal a Villa Tittoni a Desio. Inoltre a Milano si è appena chiuso il cantiere degli Headquarters Siemens (che inaugurano a marzo 2018), e quello degli uffici di viale Certosa; ha aperto a ottobre 2017 l’area di cantiere di 63.000 mq dello stabilimento Ugolini di Pavia, e sta per aprire quello degli uffici in via Cantù/Orefici, a due passi dal Duomo di Milano. E sempre a Milano il Bosco Verticale, ultimato nel 2014 ma ancora riconosciuto a livello internazionale come simbolo di una nuova architettura, il primo prototipo di un habitat urbano e naturale ad alta densità che ospita il corrispettivo di 10.000 mq di bosco.

Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra affiancano alla professione anche una intensa attività pubblicistica e legata all’insegnamento. Nel 2012 è uscito per Skira “Barreca & La Varra. Questioni di facciata – A matter of façade”.

La mostra “Genova tailor made: architetture compiute, in corso e in attesa” sarà visitabile da venerdì 23 febbraio a domenica 4 marzo, dalle 14 alle 20, e inaugura un anno importante per lo studio, che celebra i 10 anni dalla fondazione.