Genova Quinto, la prova del nove: la sfida con Camogli - Genova 24
Serie a2

Genova Quinto, la prova del nove: la sfida con Camoglirisultati

La società biancorossa è in lutto per la morte di Pierangelo “Peo” Castagnola

luccianti

Genova. Dopo otto vittorie in otto giornate di campionato, sabato 10 febbraio, fischio d’inizio alle ore 18 alle Piscine di Albaro, il Genova Quinto B&B Assicurazioni è atteso dalla prova del nove nella nona giornata del campionato nazionale di Serie A2 girone Nord. Ospite dei biancorossi sarà la Rari Nantes Camogli, squadra che il tecnico Gabriele Luccianti invita a prendere con le pinze: “Avrebbero potuto raccogliere più punti, sono temibili, specie fuori casa”.

In settimana ci siamo allenati bene, ma questa direi che è una costante – prosegue Luccianti –. Bisogna stare attenti, però, perché poi in partita le cose possono cambiare e i valori si mescolano: noi abbiamo più qualità di loro, ma dobbiamo dimostrarlo, perché le gare non si vincono sulla carta. Sarà una sfida tosta e complicata, contro una buona squadra, ben allenata, che è composta da giocatori che militano nel club ormai da anni. In più sarà un derby, quindi dovremo tenere in conto anche questa variabile che potrebbe spingerli a dare qualcosa in più, che fuori casa riescono sempre a dare: nel corso della stagione hanno raccolto meno di quello che avrebbero potuto e forse meritato, ma non hanno mai preso grandi scoppole e sono sempre rimasti in partita. Ancora una volta sarà determinante l’approccio: dovremo sin da subito imporre il nostro ritmo e il nostro gioco, volendo anche la nostra esperienza visto che loro hanno diversi elementi che arrivano dall’Under 20 se non dall’Under 17″.

All’antivigilia della sfida, non ci sono squalificati o infortunati nelle fila biancorosse.

Il presidente Giorgio Giorgi, atleti, tecnici, dirigenti e personale dello Sporting Club Quinto piangono la scomparsa di Pierangelo “Peo” Castagnola, a lungo presidente e vicepresidente vicario del club e sempre appassionato alle vicende biancorosse.

Fondamentale, nel corso degli anni, il suo contributo per la crescita della nostra società: un amico, un tifoso, un punto di riferimento. “Una scomparsa che ci lascia sgomenti – dice Giorgi –. ‘Peo’ ha fatto tanto per il nostro Sporting e lo ha sempre seguito da vicino con grande attenzione. Se oggi abbiamo un club sano e forte lo dobbiamo a lui ed al gruppo dirigente che ci ha preceduti. Attenzione allo sport ed alla buona amministrazione, passione, educazione rimangono il suo esempio per tutti noi. Rimarranno per sempre nei nostri cuori il suo attaccamento e la sua dedizione ai nostri colori. Siamo vicini alla famiglia, alla moglie Flavia, al figlio Paolo e a tutti i suoi cari e stringiamo tutti in un grande abbraccio”.

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