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Gelo, produzioni agricole a rischio. Come proteggere le piante dal freddo

L’arrivo di Burian fa tremare, ma non solo per il freddo. A rischio il 35% della produzione orto-frutticola. Qualche idea per proteggere le piante dal freddo

Genova. L’arrivo di Burian fa tremare, ma non solo per il freddo. A non dormire sonni tranquilli in queste ore sono soprattutto contadini e lavoratori del comparto agricolo.

Secondo le previsioni di Alleanza Cooperative Agroalimentari, questa ondata di gelo mette a rischio il 35% della produzione tra ortaggi e alberi da frutta. Questi ultimi, infatti, complice la “finta primavera” di gennaio, sono andati in fioritura precocemente, e ora rischiano di subire uno shock “agghiacciante”.

Questa condizione ha spinto molti, nelle scorse settimane, ad anticipare le operazioni di potatura: questo fattore aumenta il rischio di vedere un raccolto “decimato”, visto che la linfa degli alberi potrebbe ghiacciare più facilmente. Questo rischio tocca soprattutto i vigneti, molto delicati in questo periodo dell’anno.

Esistono però di piccoli stratagemmi per provare a superare queste ore di gelo e, forse neve. L’orto invernale, in questa parte della stagione, vede, infatti, diverse piante a dimora, come fave e cavoli, che potrebbero risentire dell’improvviso sbalzo di temperature. Senza dimenticare gli agrumi, che proprio in questa fase dell’anno sono in maturazione.

Diversi sono i trucchi degli esperti, e della tradizione contadina, per ovviare a questa difficile situazione. Se le piante sono in vaso, la prima cosa da fare è evitare l’esposizione al vento. Soprattutto gli agrumi potrebbero patire la combinazione di aria gelida e pioggia: per questo motivo, è consigliato ricoprire la “chioma” con teli di plastica, e se in vaso, metterli al riparo, o in interni.

Per i rami potati, se questi “danno ancora l’acqua” cioè la linfa, si può provare a “chiudere” queste estremità in sacchetti, per evitare il contatto diretto e l’esposizione al vento ghiacciato.

In secondo luogo potrebbe essere utile sostenere la pianta con erba secca o paglia. Alcuni consigliano di mettere vaso e pianta in un grande sacchetto di plastica e riempire con foglie secche, erba tagliata o, in mancanza d’altro, anche carta di giornale. Senza chiudere ermeticamente il tutto, ovviamente.

Se le piante invece sono a dimora su campi e fasce, le soluzioni possono essere diverse: si può procedere con una pacciamatura, fatta con torba, paglia o foglie secche che isoli il terreno intorno alla pianta, salvaguardando le radici.

Le foglie e i fusti vanno inoltre coperti: esistono teli e strutture apposta per i grandi spazi, ma per la “fascia di casa”, o l’orticello del giardino, si può procedere con un riempimento e sostegno grazie a paglia e foglie secche. In caso di nevicata, infatti, sarà preservata la circolazione dell’aria ed evitato lo schiacciamento da neve.

Assolutamente da evitare: annaffiare le piante prima della gelata, usare sale per sciogliere la neve, usare acqua calda o fonti termiche non naturali. E perdere la speranza: dopo lo shock le piantine avranno bisogno di qualche giorno per riprendersi, ma possono farcela. Incrociamo le dita.

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