Incontro con i fan

Ermal Meta, bagno di folla alla Feltrinelli ma senza foto a causa della febbre

Meta ha svelato di voler cantare con il bimbo che, nei giorni scorsi, aveva postato un video dove interpretava la canzone vincente al festival.

Genova. “Dopo Sanremo sta andando tutto molto bene in radio, con la vendita dei dischi ma sopratutto con le persone, che è la cosa che conta di più. A parte la febbre, che mi è venuta dopo il festival”. Ermal Meta, reduce dalla vittoria insieme a Fabrizio Moro al Festival della canzone italiana, arriva febbricitante all’incontro alla libreria Feltrinelli, di Genova. Niente foto o video ufficiali, quindi, anche se non ha potuto sottrarsi ai selfie dei quasi 500 fans che lo hanno atteso anche 8 ore.

“Il 2017 è stato un anno ricchissimo di stimoli – spiega – molto vario, anche da punto di vista emotivo, e questa varietà si trova anche nelle canzoni del mio album”. Ermal Meta, poi, racconta il suo rapporto con Genova, e con quello che la città rappresenta per il mondo della musica. “La scuola genovese è importantissima e tutti noi l’abbiamo studiata per arrivare a fare le cose in un certo modo. Il mio fan club è ligure e Genova è anche la città dove ho girato il mio primo videoclip, una città incredibile sotto molti aspetti”. Meta ha poi confermato che vuole cantare con il bimbo che, nei giorni scorsi, aveva postato un video dove interpretava la canzone vincente al festival.

“Il video me lo ha mandato una mia amica e sono rimasto folgorato – ha detto – l’ho subito postato sui social e ho lanciato l’appello: chiunque tu sia vieni qui che cantiamo insieme”. Infine una tirata d’orecchie alla stampa riguardo al gossip su una sua presunta relazione con Fabrizio Moro.

“Questa è una notizia che non esiste. Io avevo fatto una battuta dicendo ci vogliamo bene ma non così tanto, Moro è papà di due figli, siamo amici e eterosessuali, e se fosse il contrario sarei il primo a dirlo con gioia e felicità, perché non c’è niente di male. Questo, però, mi fa riflettere – conclude – su come si inventano notizie che non hanno senso, mentre ci sarebbero cose più importanti da raccontare alle persone”.