La protesta

Enti locali e Sanità in piazza per chiedere il rinnovo del contratto

I lavoratori hanno chiesto un incontro con Presidente Toti al quale chiedere rassicurazioni sia per il contratto per i dipendenti delle autonomie locali e della sanità che per altre partite territoriali

Genova. Presidio in Piazza De Ferrari, sotto la sede della Regione Liguria è la richiesta di un incontro con il governatore, Giovanni Toti, per i lavoratori della funzione pubblica e della sanità in sciopero, circa 50mila in tutta la Liguria, che chiedono il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle funzioni locali, dopo che è stato trovato l’accordo per quello con le funzioni centrali.

“Il 30 Novembre del 2016 era stato fatto un accordo tra governo e sindacati per il rinnovo dei contratti – ricorda Gabriele Bertocchi, segretario Cisl Funzione Pubblica – ad oggi l’unico firmato è quello delle funzioni centrali, che ha trovato la copertura finanziaria dallo stato. Quelli per le autonomie locali e per la sanità sono bloccati perché mancano le risorse, che devono essere trovate nei bilanci dei Comuni e delle Regioni”.

La vertenza, che è stata promossa dai sindacati delle sigle confederali Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl riguarda i contratti dei dipendenti dei Comuni, della Regione e della Città Metropolitana, ma anche quelli della Sanità. “Il problema di fondo resta quello di una gestione differenziata dei contratti – sottolinea Carlo Benvenuto, Segretario Organizzativo di Uil Fpl – che ha permesso di chiudere il contratto per gli organi centrali mentre restano i rallentamenti per quelli territoriali. Noi il 30 Novembre abbiamo creduto in quell’accordo al quale bisogna tenere fede”.

I lavoratori hanno chiesto un incontro con Presidente Toti al quale chiedere rassicurazioni sia per il contratto per i dipendenti delle autonomie locali e della sanità che per altre partite territoriali. “Al presidente della Regione Liguria, che assieme agli altri governatori, è uno dei firmatari dell’accordo – conclude Fulvia Veirana, Segretaria di Cgil Funzione Pubblica – oltre al contratto nazionale chiediamo di accelerare anche il confronto su temi locali, come la sanità e la riorganizzazione di servizi territoriali, come i centri per l’impiego, che sono in una fase difficile”.