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Emergenza infermeria per il San Bernardino, ma l’imbattibilità resiste risultati

Ancora un pari nel finale per i neroverdi privi ancora di molti giocatori. Situazione simile per il Fegino, che rischia grosso. Vincono Borgo Incrociati e Vecchio Castagna

Secondo pareggio consecutivo per il San Bernardino Solferino e per la seconda volta l’imbattibilità dei neroverdi viene preservata grazie ad un guizzo negli ultimi secondi contro un ottima Nuova Oregina, che tuttavia dopo il vantaggio, giunto al 9° con un preciso intervento di Melillo su corner, non riesce a chiuderla anche per merito degli ospiti. Il San Bernardino è infatti da due settimane con l’infermeria piena e si presenta sul campo con soli due riserve: il secondo portiere De Gregorio e il 50enne Azzaro.

Ciò nonostante gli ospiti dopo il gol subito giocano un buon calcio, ma nel secondo tempo rischiano in qualche situazione. A complicare le cose per le squadre in campo c’è il vento che tira forte favorendo a turno l’una o l’altra squadra. Ci si affida molto ai tiri piazzati, ma solo una zampata di Pili al 92° riesce a rompere la difesa ferrea dei padroni di casa che restano comunque quarti in classifica.

Dopo un momento non semplice il Borgo Incrociati ritrova l’appuntamento con la vittoria grazie al 3-2 che consente ai rossobiancoblù di strappare i tre punti ad un affamato San Martino al quale va comunque il merito di aver giocato. I biancorossi per la verità sono i primi a muovere le cose in campo quando, al 32° Barbieri sfrutta un errore difensivo e infila Olguin per lo 0-1. Dieci minuti dopo si ristabilisce la parità in campo con Valenti che ribadisce in rete una palla che parte dal piede di Passerini, colpisce la traversa e viene respinta dal portiere. Fortuna e fiuto del gol vogliono che il numero 9 sia appostato al posto giusto per segnare il gol dell’1-1.

Il San Martino, però non molla e allora al 44° Bozzini inganna Olguin su punizione mandando la palla in fondo al sacco per il nuovo vantaggio ospite. Si va al secondo tempo, il Borgo preme e il San Martino difende bene. All’80° però l’azione del pareggio è da applausi con Canepa che in acrobazia spedisce in rete un traversone di oltre 20 metri. Pareggio spettacolare. Il San Martino è colpito e non riesce a trovare le forze per una nuova reazione, anzi lascia spazi nei quali gli attaccanti del Borgo vanno a nozze. Così al 90° Ivaldi anticipa tutti e sigla il 3-2 con un bel colpo di testa sul quale nulla può Omodei. Buon San Martino che con un po’ di cattiveria in più potrà puntare alla salvezza diretta. Per il Borgo tre punti e tanta fiducia in più.

Se il Borgo Incrociati ritrova la vittoria, il Vecchio Castagna prosegue il suo ottimo momento di forma andando ad espugnare il campo del Libraccio con un netto 0-3 che consente ai gialloblù di restare al terzo posto a soli due punti dai rivali. Primo tempo che scivola via senza grosse emozioni, ma appare chiaro che gli ospiti sono più propositivi.

Il secondo tempo cambia registro e dopo cinque minuti Sangerardi sblocca il parziale portando in vantaggio i suoi. La partita si anima, il Libraccio attacca e si scopre, il Vecchio Castagna difende con ordine. Al 70° Susino mette al sicuro i tre punti. Sette minuti dopo arriva anche il tris firmato da Goglia.

Non si fanno male Atletico Genova e Pro Pontedecimo che pareggiano 1-1 e restano appaiate a 25 punti in classifica, in piena lotta per un posto ai playoff. Granata in vantaggio al 26° con un gran tiro al volo di Alcivar che batte Nucifora. Nel secondo tempo pareggia Diawara entrato in campo da poco che raccoglie la respinta di Friscione e scaravente la sfera in fondo al sacco. Brivido nel finale per la Pro: su punizione De Francesco colpisce la traversa facendo tremare tutta la panchina dei granata.

Il risultato di parità fra queste due compagini fa gioco al Pieve Ligure, autore di una risalita davvero impressionante dall’ultimo posto che occupava ad inizio 2018, fino alla soglia dei playoff che a questo punto non possono non essere un obbiettivo per i ragazzi di Fichera. Il 2-0 al Davagna si concretizza solo nella ripresa, grazie anche ad una gara giocata con tanta determinazione dai biancorossi, da troppo tempo a secco di punti. A sbloccare la gara è Pugliese al 77°, poi in pieno recupero c’è gioia anche per il giovane Casablanca che al 93° la chiude in contropiede. Salvezza sempre più un miraggio per il Davagna, mentre il Pieve prosegue con il suo filotto di risultati utili.

Momento difficile per il Fegino che conta i “feriti” dopo la sconfitta interna con l’Avosso. Mister Rondoni deve fare a meno di molti giocatori, tanto da portare in panchina un solo vero uomo di movimento, Scibetta che a sua volta non è al meglio. Oltre a lui c’è Oliva, preparatore atletico che dovrà presto entrare in campo al posto di Lamonica costretto a un infortunio. Davvero tanta sfortuna per una squadra che comunque non rinuncia a giocare e tiene anche discretamente il campo anche se l’Avosso colleziona occasioni in serie nei primi 45’. Papaluca tiene vivi i suoi fino al 48° quando nulla può sul tiro sottomisura di Barisone Gatto che la sblocca. Tre minuti dopo gran gol invece di Podda che salta un uomo e piazza la sfera nell’angolo lontano per lo 0-2 definitivo. Il Fegino capisce che è meglio non subire un’imbarcata e difende una sconfitta onorevole. In settimana si valuterà se si potranno recuperare alcuni giocatori in vista dei prossimi impegni.

Infine lo Zena conferma quanto di buono aveva fatto vedere domenica scorsa contro la capolista San Bernardino vincendo in casa contro il Val Lerone scivolato dai margini dei playoff alla piena zona playout e superato proprio dai biancorossi in classifica. La gara si indirizza già nei primi 45’ con il vantaggio di Anzilotti che ringrazia Lanteri per la mezza papera: il tiro del giocatore non è granché, ma il portiere se lo lascia sfuggire sotto le gambe. Gaffe che costa agli arenzanesi lo svantaggio. Non ha colpe il portiere al 35° quando Barbieri riparte velocissimo in contropiede si presenta davanti a lui e lo fredda con un tiro preciso.

Nel secondo tempo, però l’estremo difensore ospite è ancora protagonista in negativo rinviando malamente e regalando la palla a Monticone il quale ringrazia e insacca il 3-0. Il finale vede gli ospiti orgogliosamente all’attacco. Al 71° Canepa accorcia su punizione. All’80° Sanna trova il varco per liberare il tiro, ma la traversa gli dice no. Sfuma l’occasione per riaprire i giochi e lo Zena passa.