Crisi industriale

Eca Sindel lascia 14 lavoratori a casa, protesta a De Ferrari

Genova. Nuova protesta dei lavoratori metalmeccanici dell’azienda Eca Sindel, dopo lo sciopero di qualche settimana fa. La società che si occupa di simulatori navali ha annunciato annunciato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo che riguarda 14 lavoratori su 29.

La protesta è andata in scena sotto il palazzo della Regione Liguria a margine della presentazione di un progetto di formazione per i dipendenti di Fincantieri, gruppo per il quale Eca Sindel ha svolto lavorazioni. La delegazione di lavoratori ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore regionale allo Sviluppo economico.

“L’azienda lamenta di avere commesse poco remunerative – spiega la Fiom Cgil – La richiesta sindacale è quella di attivare un periodo di cassa integrazione per i dipendenti dichiarati in esubero in modo da traguardare questo momento di difficoltà. Queste situazioni nel settore metalmeccanico sono solo le ultime di tempo. Negli ultimi mesi la Fiom ha dovuto assistere molti lavoratori di aziende in difficoltà, quasi sempre aziende facenti parti di grandi Gruppi internazionali”.

Il sospetto della Fiom Cgil è che le “aziende preferiscano licenziare per poi magari assumere altra mano d’opera a basso costo una volta ripresa l’attività a pieno regime”.

La Fiom Cgil chiede alla politica e alle istituzioni di svolgere la propria parte che è quella di creare politiche del lavoro che incentivino le imprese ad investire sul territorio ma che a fronte di tale disponibilità si impegnino a creare buona occupazione.

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