Il racconto

De Ferrari, fare il biglietto della metropolitana? Nulla di più… difficile

Genova. Quando una cosa semplice come comprare un biglietto del bus per prendere al volo la metropolitana e correre a una conferenza stampa presenta scogli che davvero non ti aspetteresti nel pieno centro di una città che si definisce turistica e ad amici e colleghi che hanno subito obiettato: “Ma se usi il sistema con l’sms il biglietto lo fai in un attimo”, rispondo che non tutti possono in qualsiasi momento comprare il biglietto con il praticissimo (e chi lo nega) sistema dell’sms introdotto da Amt.

Ci sono i turisti che magari non conoscono questo sistema, gli anziani che non saprebbero come fare, chi si ritrova improvvisamente con il cellulare scarico o chi, come me, ha un contratto aziendale e magari non può o non vuole caricare il biglietto sul conto del ‘capo’.

Ieri, incautamente, commetto l’errore di non comprare in anticipo il biglietto ma avvicinandomi all’ingresso della metro di piazza De Ferrari entro in edicola convinta di acquistare il ticket senza problemi: “Non li teniamo più” è la laconica risposta (accanto a me una collega mi ricorda che su questo punto c’era stata una polemica tra gli edicolanti e l’azienda di trasporto pubblico). Pazienza, penso: farò il biglietto alle macchinette. Scendo le scale e davanti alle due macchinette vedo una comitiva di dieci turisti toscani abbastanza in difficoltà, ma io sono di fretta e chiedo se posso usare una delle due macchine. Loro gentili mi fanno passare mentre armeggiano alla ricerca del contante.

Scelgo il biglietto e tento per due volte di infilare le monete da un euro nell’apposito spazio finché la mia collega non mi fa notare un foglio attaccato con lo scotch “Non prende moneta”. Sic! Un po’ perplessa apro il portafoglio e prendo l’unica banconota che ho: 20 euro. Ma poco più sotto un altro foglietto avverte: “Non prende banconote da 20 euro”. A quel punto se fossi stata da sola sarei dovuta uscire dalla stazione alla ricerca di un tabacchino sperando che ancora qualcuno i biglietti li tenga o di qualcuno a cui chiedere di cambiarmi i soldi e alla conferenza stampa sarei arrivata in ritardo.

Per fortuna la mia collega ha una banconota da 5 euro e mi presta i soldi: mentre vedo finalmente uscire il mio biglietto sul display appare la magica scritta: “La macchina non è in grado di erogare resto, conservate lo scontrino”.

E infatti mi viene consegnato un secondo biglietto con il resto da 3,50 euro da andare comodamente ritirare in via D’Annunzio. Comodo soprattutto, anche in questo caso, per un anziano o un turista o anche per chi come me corre tutto il giorno e di andare a fare la coda all’Amt di via D’Annunzio avrà tempo chissà quando.

Più informazioni
leggi anche
  • Trasporto pubblico
    Metropolitana, in arrivo 15 milioni in più da Roma. Tre nuovi treni in arrivo