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Dal legno, alla birra, alle conserve, ecco i nuovi “disciplinari” dell’artigianato di qualità

Genova. C’è la lavorazione del legno, le raffiche ma anche gli strumenti musicali, ma anche la birra e le conserve sott’olio. Sono questi i nuovi settori entrati a far parte del marchio “Artigiani Liguri” che contraddistingue sono alcune delle lavorazioni, quelle di alta qualità, del mondo dell’artigianato territoriale.

Artigiani legno liutaio

“Questi nuovi disciplinari – ha spiegato Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria – si aggiungono agli altri 19 disciplinari portandoli ad un totale di 22. Sono tutte imprese di qualità e di eccellenza che operano e i vari settori dell’artigianato artistico tradizionale o tipico.

“Questi nuovi ingressi – prosegue Costi – vanno a chiudere un primo ciclo e racchiudono anche settori particolari come le conserve, che riguardano funghi sott’olio o altro, ma anche il settore del legno dove, ad esempio, c’è tutta la nostra storia dalle radiche nel Ponente alla liuteria qui a Genova o, ancora, la birra presente con nuovo proprio gusto, dedicato al marchio che si chiama artigiani Liguri”.

Un percorso importante per valorizzare quelle imprese che riescono a dare un’impronta particolare al nostro artigianato di qualità. “Insieme alla regione Liguria e alle camere di commercio – spiega il Presidente di Cna, Massimo Giacchetta – le associazioni di categoria dell’artigianato vogliono far emergere le migliaia di imprenditori che danno veramente un marchio di qualità alla nostra regione alla lavorazione e che spesso e volentieri sono dimenticati. Il marchio artigiani Liguri è nato più di 10 anni fa proprio con l’intento di caratterizzare le categorie e le varie attività partendo dai mestieri classici”.

Nei nuovi disciplinari che sono stati aggiunti ci sono gli artigiani del restauro del legno, ma anche quelli della conservazione dei prodotti sott’olio, che sono particolarità liguri e genovesi. “Noi cerchiamo sempre di allargare una gamma che è vastissima – prosegue Giacchetta – pensiamo al settore dell’economia del mare ci dove ci sono centinaia di mestieri artigiani che non sono conosciuti e che rappresentano colonna portante di questo comparto”.

Grande attenzione anche a tutta la tradizione alimentare della Liguria rappresentata non soltanto dai prodotti sott’olio. “Ci sono i grissinifici – prosegue Giacchetta – i prodotti della pasta fresca non di pronto uso ma di conservazione che troviamo poi nella grande distribuzione. Sono marchi liguri che vogliamo far emergere per fare in modo che la gente capisca la differenza tra prodotto artigiano e grande industria che spesso e volentieri è un buon prodotto ma non è legato al territorio”.