La storia

Dagli scranni di palazzo Tursi agli spartiti di Sanremo: Luca Pirondini: “Incontrare Baglioni, un sogno che si avvera”

Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle, già musicista al Carlo Felice, fa parte quest'anno dell'orchestra del Festival al teatro Ariston

Genova. La sua passione per Claudio Baglioni non era un segreto: qualcuno ricorderà (e se non è così, qui c’è un video che testimonia il tutto) la sua performance in un faccia a faccia molto informale tra candidati sindaci, quando Luca Pirondini era in corsa per le comunali genovesi. Aveva cantato la difficile “Mille giorni di te di me”. E l’aveva cantata bene.

D’altronde Pirondini, 35 anni, capogruppo M5S in consiglio comunale, è anche un tenore. Ma a Sanremo è per suonare lo strumento in cui si è diplomato al Conservatorio Niccolò Paganini: la viola. Pirondini fa parte, per l’edizione numero 68 del Festival della Canzone italiana, dell’orchestra dell’Ariston.

“Mi hanno proposto questa esperienza tante – racconta tra una prova e l’altra – e quest’anno ho deciso di dire sì, perché c’era lui”. Lui è Claudio Baglioni, appunto, di cui il consigliere comunale è grande fan. “Mi ha impressionato la calma e la tranquillità con cui sta portando avanti il ruolo di direttore artistico e conduttore – dice – e sono contento che, anche incontrandolo dal vivo, si sia rivelato una bella persona”.

Foto di rito, stampata e fatta autografare a tempo di record, perché non capita tutti i giorni di lavorare fianco a fianco con il proprio beniamino. Luca Pirondini lo farà fino a sabato sera, con la finalissima del Festival, un impegno che è un vero e proprio tour de force. “Abbiamo iniziato le prove il 5 gennaio, a Roma, in diverse sessioni – spiega – e poi qui, nelle ultime settimane. Non è stato semplice dividersi tra lavoro, attività politica e prove per il festival ma è una fatica che sta venendo ripagata”.

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