A tursi

Corteo antifascista del 3 febbraio, la giunta: “Chiederemo cauzione per manifestazioni a rischio”

E il consiglio vota un ordine del giorno che mette insieme i fatti di Macerata e il corteo di sabato

Genova. Il Comune di Genova intende chiedere che l’ente organizzatore di manifestazioni a rischio debba versare una cauzione a scopo precauzionale. Lo ha detto in aula l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino rispondendo a un’interrogazione della capogruppo della Lega Nord e collega di partito Lorella Fontana a proposito del corteo antifascista di sabato 3 febbraio. “E’ un sistema già utilizzato in altre città – ha spiegato Garassino – e prevede nel caso vada tutto bene la restituzione integrale della cauzione, in caso di danni invece questi vengano scalati dalla cifra versata”.

Il sindaco di Genova Marco Bucci e l’assessore Garassino hanno chiesto al prefetto la convocazione di una di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica su questo tema: “Nel frattempo il prefetto si è impegnato a farmi avere la documentazione sulle altre città che applicano un sistema analogo – ha spiegato Garassino – così vedremo di fare di in modo che anche Genova possa cautelarsi verso i violenti che con la politica non hanno niente a che fare”.

Sempre questo pomeriggio il Consiglio comunale di Genova ha votato un ordine del giorno sul “ripudio di ogni forma di violenza”. L’ordine del giorno, votato da tutti i consiglieri con la sola astensione di Paolo Putti di Chiamami Genova, mette insieme i fatti di Macerata e quanto accaduto ai margini della manifestazione del 3 febbraio con riferimento ad alcune vetrine infrante tra piazza Tommaseo e corso Buenos Aires e all’aggressione al 20enne che portava la bandiera italiana in corteo.

Nessun accenno al fatto che cinquemila persone in piazza, tra cui anziani e bambini, hanno dato vita a un grande corteo pacifico dove gli episodi incriminati sono stati isolati e avvenuti a margine della manifestazione.

L’odg impegna fra l’altro il sindaco e la giunta “a attivare un tavolo di confronto con Prefettura e Questura affinché si possano trovare soluzione attee ad abbandonare ogni muro di omertà intorno a tale scempi urbani cercando invece debita collaborazione tra partecipanti e autorità di polizia giudiziaria per giungere velocemente all’identificazione degli autori delle azioni violente e di danneggiamento perpetrate”. L’odg riprende infine la richiesta della cauzione a carico degli organizzatori delle manifestazioni

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