Economia

Confartigianato, vola l’export della Liguria: crescita del 15% nei primi 9 mesi 2017

Grasso (Confartigianato): «Numeri positivi che mettono in evidenza una costante ripresa dell’export dopo un 2016 sottotono. Puntiamo sempre più sul nostro made in Liguria per stabilizzarli»

Genova. Export volano dell’economia ligure nei primi nove mesi del 2017: secondo
gli ultimi dati Istat, diffusi dall’Ufficio studi di Confartigianato, la
Liguria è al primo posto nella classifica nazionale delle esportazioni
manifatturiere tra gennaio e settembre 2017, con una crescita del 15%, tre
volte superiore a quella nazionale (+5,1%). Dietro la Liguria, il Molise
(+12,8%), il Piemonte (+10,3%) e il Friuli Venezia Giulia (+10%). Negative
nel corso dei nove mesi dell’anno solo Marche (-0,1%) e Campania (-1,2%).
A livello provinciale la crescita maggiore si registra a Genova, con un
trend in aumento di oltre il 37%. Bene anche il Ponente ligure: Savona
risulta in crescita del 5%, Imperia del 4%. In calo solo La Spezia, con un
segno negativo del 27%.

«Naturalmente i numeri dell’export – commenta Giancarlo Grasso, presidente
di Confartigianato Liguria – vanno sempre analizzati attentamente, ma
vedere la Liguria e Genova che trainano il nostro Paese, dopo un 2016
sottotono, fa sempre piacere. Per stabilizzare e omogeneizzare questi dati
dobbiamo sempre più puntare sul nostro made in Liguria e affiancare le
nostre piccole imprese con azioni su misura, aiutandole così ad affrontare
i mercati internazionali in netta ripresa».

Complessivamente le esportazioni liguri nei primi nove mesi del 2017
valgono quasi 5,6 miliardi di euro (oltre 317 miliardi il valore
nazionale). Genova ha il peso maggiore (3,75 miliardi di euro), seguita da
Savona (1,1 miliardi di euro). L’export spezzino ammonta a 517 milioni di
euro, infine Imperia chiude con quasi 202 milioni di euro.

Guardando ai singoli settori, l’alimentare va per la maggiore nelle
esportazioni provinciali: 71% a Imperia, 54% a Savona, 37% a Genova,
l’11,9% alla Spezia. Importante anche il peso della metallurgia: ben 75%
alla Spezia, 24,7% a Savona, 22,4% a Genova, 14,4 a Imperia. Tra i
principali settori, anche l’abbigliamento, anche se con percentuali
inferiori: 6,8% in provincia di Genova, 4,8% a Imperia, 3% a Savona, 1,3%
alla Spezia.

Infine, un’occhiata ai principali mercati di destinazione dell’export
nazionale: per valore delle esportazioni il primo mercato del made in
Italy è la Francia (12%), seguita da Germania (11,7%), Stati Uniti (8,5%),
Svizzera (6,3%), Regno Unito (6,2%) e Spagna (4,6%). Spicca, per ciò che
riguarda il trend rispetto al 2016, la Cina, verso cui si registra la
crescita maggiore delle vendite italiane, +19,6% rispetto al 2016.