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Comune, votazione spedita per documenti di bilancio su Imu, Tari e rifiuti

Opposizione non fa saltare il numero legale, pochi emendamenti presentati

Genova. La seduta mattutina del consiglio comunale convocata su due giorni per votare i documenti di bilancio previsionale 2018-2020 è proceduta senza intoppi. L’assemblea ha aperto i lavori con un ricordo di Angela Burlando, ex vice questore di Genova ed ex consigliera comunale scomparsa alcuni giorni fa a 79 anni. L’opposizione, nella prima ora di consiglio comunale, ha di fatto rinunciato a far saltare il numero legale – la maggioranza era presente con soli 20 consiglieri – e quindi le delibere di giunta su Imu e Tasi, Tari e piano finanziario per la gestione dei rifiuti sono state votate in maniera spedita. “In realtà i consiglieri di maggioranza erano 21, ma Mario Baroni non era in aula – spiegano dal Pd – se avessimo chiesto il numero legale si sarebbe presentato. Quindi la condannare è semmai la maggioranza che è presente ma non vota”.

Presentato da David Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia, e votato all’unanimità, un emendamento alla delibera sulla Tari e che prevede la riduzione non più del 15% ma fino al 30% della parte variabile della tassa sui rifiuti per i commercianti che donino alle associazioni di volontariato il cibo invenduto.

Non sono passati, invece, i due ordini del giorno presentati dal Pd sul piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti. Il primo chiedeva che fossero inserite risorse per la realizzazione degli impianti già nel bilancio 2018, in cui invece sono previsti solo 200.000 euro per la progettazione. Il secondo di vincolare l’eventuale ingresso dei privati nella gestione dei rifiuti attraverso una gara pubblica, contestando la volontà della giunta di vedere in Quattroerre spa -al 51% di proprietà di Amiu e al 49% in mano a privati – il soggetto che potrebbe realizzare l’impiantistica transitoria. Entrambi i documenti sono stati bocciati con soli 10 voti favorevoli (Pd, lista Crivello, Chiamami Genova), 5 astenuti (M5s) e 21 voti contrari della maggioranza di centrodestra.