Chiavari, sfida salvezza col Sori. Andrea Mangiante: "Siamo influenzati..." - Genova 24
Serie a2

Chiavari, sfida salvezza col Sori. Andrea Mangiante: “Siamo influenzati…”risultati

Il tecnico verdeblù non è ancora soddisfatto della sua squadra

Chiavari Nuoto

Chiavari. Entrambe hanno già affrontato due scontri salvezza, con la Promogest e con l’Arenzano; entrambe viaggiano nei bassifondi della classifica, entrambe affrontano la gara di domani con l’identico scopo di allontanare lo spettro della retrocessione.

Dunque per la Chiavari Nuoto contro il Sori, di fronte alle ore 17,30 alle piscina Ravera, arbitri Barletta e Bonavita, sarà l’ennesimo spareggio.

Andrea Mangiante, tecnico del Chiavari, afferma: “È una gara non semplice perché il Sori ha la prerogativa di non arrendersi mai. Forse non hanno grandi campioni, ma hanno una buona intensità di gioco che mostrano da tempo. Noi dobbiamo riprenderci da due brutte figure con Quinto ed Arenzano e ritornare presto ai livelli dell’inizio dell’anno. Penso che si possa vincere solo se i ragazzi mostreranno una reazione veramente produttiva, che non deve essere solo pensata, ma pensata ed anche applicata. Sarò un fesso, ma io ci credo. Penso che questa squadra meriti molto di più di quello che dimostra. Non mi voglio defilare, ma vorrei vedere i ragazzi protagonisti personalmente, devono credere in se stessi. senza essere costantemente supportati. Devono, loro, prendere le redini della squadra in mano, assumersi, loro, le responsabilità singole e di gruppo, e fare in modo che il campionato cambi“.

Si può dire, che la differenza stia nel fatto che il Sori ha fame e la Chiavari Nuoto no? “Penso anch’io che sia così – conferma Mangiante -. Riscontro nei miei un senso di appagamento e di rilassatezza che non mi appartiene e che non capisco. Non posso parlare del Sori, perché l’abbiamo incontrato veramente poco quest’anno anche in allenamento congiunto, ma per quanto riguarda i miei devo dire che quasi sempre vedo un atteggiamento che non condivido, cosa che non si verificò l’anno scorso in una squadra tecnicamente meno valida, ma con uno spirito che sopperiva a tante manchevolezze. Si tratta dunque di cambiare atteggiamento, poi il gioco verrà di conseguenza con la concentrazione e la volontà. Sì, penso che la differenza fra noi e il Sori, oggi, sia proprio questa. Domani, vedremo…“.

Ciò che lascia perplessi è che la squadra esprime una buona pallanuoto a tratti, poi cade per errori dei singoli banali. “Tralasciando la partita con il Quinto dove ci sono stati errori, ma in cui avevo ben poche carte da giocarmi, con l’Arenzano invece abbiamo veramente sbagliato tanto a livello di singoli, mentre invece a livello di gruppo avevamo creato molto. Ci vuole più equilibrio, più forza di volontà, più spirito di sacrificio, per mantenere quanto meno quanto di buono si è fatto senza perderlo. Se invece tutte le volte ci permettiamo di regalare qualcosa in termini di attenzione vanifichiamo quanto di buono abbiamo scrupolosamente nel tempo costruito e facciamo passi indietro enormi. È un po’ come avere i sintomi dell’influenza addosso assumere un antibiotico per migliorare un poco per poi smetterlo anzitempo, permettendo così all’influenza di riprendere il suo cammino e riguadagnare le posizioni perse. Sì, siamo influenzati…“.