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Bilancio, la replica delle opposizioni: “Maggioranza spaccata non sostiene più il sindaco”

Presenti 18 su 25 i consiglieri di maggioranza sono sotto attacco

Genova. Dopo la “furia” di Marco Bucci nei confronti delle opposizioni, ree secondo il primo cittadino di aver fatto saltare il numero legale, arrivano immediate le repliche.

Secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, la scelta della minoranza di abbandonare l’aula è dovuta alla fretta con cui si è voluti affrontare il tema, una fretta “elettorale”: “Abbiamo abbandonato l’aula indignati per la mancanza di rispetto di questa maggioranza che dopo aver fatto tante pressioni per approvare il bilancio comunale in fretta e furia, non si presenta in aula con i suoi consiglieri il giorno del voto – afferma Stefano Giordano – Un bilancio con circa 1 miliardo e 200 milioni di debito, circa 2000 euro per cittadino, che porta Genova ad essere la quarta città più indebitata d’Italia, va discusso e votato con i giusti modi e tempi, mentre la giunta Bucci già ieri aveva palesato una grande fretta nel portare a casa il risultato prima delle elezioni del 4 Marzo, con una votazione veloce e confusa degli emendamenti non degna dell’Istituzione che rappresentiamo”.

“Il sindaco Bucci è infuriato con la minoranza perchè ha abbandonato l’aula? Dovrebbe infuriarsi piuttosto con i suoi consiglieri – sottolinea Maria Tini – ad esempio con Alberto Campanella di Fratelli d’Italia che questa mattina invece di trovarsi in aula a votare il bilancio postava foto su Facebook sul panorama di Genova tra neve e sole”. Il diretto interessato replica: “La verità è che chi scrive è arrivato in consiglio comunale solamente con 15 minuti di ritardo in quanto il treno su cui viaggiava ha riportato un leggero ritardo. La consigliera Tini dovrebbe informarsi meglio”. E aggiunge: “La consigliera Tini si è dimenticata di riferire che oggi ero presente in Consiglio seppur, causa del treno su cui viaggiavo, sono arrivato leggermente in ritardo rispetto all’appello ma in tempo per sedermi in Consiglio e a partecipare con il Sindaco alla conferenza capigruppo. Il tutto nonostante la febbre che mi trascino da parecchi giorni, giorni in cui come ieri, ero presente in aula”.

Anche da Pd e Lista Crivello arrivano le risposte: “Oggi una parte della maggioranza non ha sostenuto il sindaco sul documento più importante al quale un Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi, il Bilancio, che per Bucci è fatto di tagli al sociale e svendita di beni pubblici – dicono i democratici – Tutto ciò, probabilmente, per una mancata condivisione nel centrodestra sui contenuti del Bilancio previsionale che il sindaco si era impegnato a far approvare entro fine febbraio”.

“Il Bilancio Preventivo rappresenta il momento più importante della vita delle istituzioni. Nei giorni scorsi avevamo chiesto di poter discutere con tempi meno contratti, in virtù della proroga nazionale che faceva slittare a fine marzo, la data ultima, per l’approvazione del bilancio 2018 stesso – sottolineano i consiglieri di Lista Crivello – Il Sindaco e la Giunta hanno imposto la scelta del 28 febbraio per poi, paradossalmente, far saltare, quest’oggi, il numero legale. I Consiglieri di maggioranza erano presenti all’appello in 18 su 25, nonostante il Presidente Piana avesse aperto i lavori, in barba alla convocazione, abbondantemente oltre le ore 9.00. La minoranza era presente, i fiocchi di neve ed il disagio erano uguali per tutti”.