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Antifascismo, passa la mozione ma in Valpolcevera esplode la polemica. Scontro Chiamami Genova-Lega Nord

Con il Movimento 5 Stelle decisivo nel far ritirare il documento proposto dal Carroccio

Genova. Il V Municipio Valpolcevera ha approvato ieri una mozione sull’antifascismo tra le polemiche. Il gruppo “Chiamami Genova” attacca la Lega Nord: “La mozione è stata approvata nonostante i tentativi della Lega Nord, che poi non ha partecipato al voto, tramite la presentazione di due ordini de giorno, entrambi respinti, che in modo strumentale equiparavano fascismo e comunismo nel contesto italiano e stigmatizzavano i fatti accaduti a margine del corteo antifascista del 10 febbraio scorso a Genova”.

Davide Rossi, consigliere comunale della Lega Nord, replica: “A parere mio e di molti cittadini anche di sinistra, soprattutto di sinistra, non si è scritta una bella pagina di democrazia”.

“Nella seduta di ieri, del consiglio del V Municipio Valpolcevera, è stata approvata la nostra mozione, con il voto favorevole del centro sinistra e del M5S, sui valori della resistenza antifascista e sui principi della Costituzione Repubblicana- spiegano i rappresentanti di Chiamami Genova -. Il testo impegna il Presidente e la Giunta Municipale a promuovere iniziative culturali in collaborazione con le scuole e nei luoghi di aggregazione affinché sia mantenuta la memoria storica, come per altro già avviene attraverso le iniziative presso la Casa della Resistenza o la presenza alle commemorazioni del comitato provinciale dell’ANPI sul territorio municipio; iniziative che consentano di portare all’attenzione della popolazione il problema dei nuovi fascismi ed in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili e a non concedere il patrocinio ad eventuali eventi o manifestazioni che non si fondino sul rispetto dei valori democratici e dell’antifascismo previsti nella nostra Costituzione”.

Di diverso avviso Davide Rossi della Lega Nord. “Mi riferisco al primo punto all’ ordine del giorno, quello dell’ ordine del giorno sull’ antifascismo presentato dal gruppo chiamami Genova, emendato dal gruppo Lega Nord con le stesse parole del documento approvato in consiglio comunale e negli altri municipi condannando tutti gli estremismi, dai fatti di Macerata, a tutte le aggressioni comprese quelle alle forze dell’ordine, citando anche i valori dell’ unità nazionale legati alla resistenza e alla memoria, foibe comprese, emendamenti non solo non accolti, ma addirittura bocciati dopo la successiva trasformazione in ordine del giorno -afferma Rossi esponente del Carroccio – Oggi più che mai serve un unita’ di sforzi e di intenti affinché il temine democrazia e rispetto non siano parole sterili ne affrancabili agli interessi personali e di parte…. Ieri a parere mio hanno perso tutti, compresi i due fuori usciti dalla Lega, passati al gruppo misto, confido in un difficile atto di ragionamento che li porti alle dimissioni per coerenza verso i cittadini”.

Elisa Lanari, capogruppo del Movimento 5 Stelle in municipio Valpolcevera, replica alla Lega. “Il gruppo della Lega ha presentato un emendamento successivamente trasformato in odg nel quale si tentava di allargare il campo di attenzione ai nuovi fascismi e alla loro definizione perdendo di vista l’obiettivo primario già per altro approvato all’unanimità in Comune e di focalizzare l’attenzione sulle recrudescenze estremiste che stanno sempre più pervadendo il nostro paese”.

“Tale emendamento è stato presentato dalla Lega come sovrapponibile a quello presentato in comune e come appena detto approvato all’unanimità da tutti i gruppi – continua Lanari – solo il nostro intervento ha evidenziato come questa affermazione non corrispondesse al vero provocando una loro parziale rettifica del capogruppo”.

La mozione è stata approvata con una maggioranza schiacciante nonostante la mancata partecipazione alla votazione del gruppo Lega. Mentre l’odg della lega è stato respinto in quanto nei contenuti non risultava pertinente con il tema trattato.

“Ancora una volta si tende a strumentalizzare temi importanti – sottolineano gli M5S – e a fomentare gruppi estremisti che comunicano principi lontani dalla democrazia, dimenticando che sono ampiamente descritti e protetti dalla nostra Costituzione”.