Teatro

“Voci”: fino a che punto può spingersi una persona disperata? L’esordio teatrale di Sara Parolai

Il corto teatrale che esordirà venerdì 12 gennaio presso il Teatro degli Emiliani a Nervi, alle ore 20,30

Genova. Fino a che punto può spingersi una persona disperata? Quanto può essere forte la vita di fronte all’indifferenza? Questi sono solo alcune domande che nascono da “Voci”, il corto teatrale che esordirà venerdì 12 gennaio presso il Teatro degli Emiliani a Nervi, alle ore 20,30.

Dopo la poesia e la musica, l’autrice genovese Sara Parolai arriva quindi all’esordio teatrale, portando in scena un doppio monologo, che affronta la nostra contemporaneità: Un naufragio, una spiaggia, un uomo siriano e una donna somala che si raccontano ad una telecamera nell’ombra, uniti da un filo comune; ci sarò anche un terzo personaggio, ma sarà solamente narrato.

In apertura una canzone scritta dall’autrice e da Mario Parodi che la eseguirà insieme a Sara Minoggio. A seguire una voce fuori campo che legge alcuni versi di una poesia del poeta dub Linton Kwesi Johnson.

I due personaggi, unici protagonisti sul palco per quasi tutta la durata dello spettacolo, raccontano la loro vita, il loro viaggio, le loro motivazioni: mondi così diversi che si incontrano nell’obiettivo comune di arrivare in Europa. Obiettivo per cui sono pronti a tutto, anche ad azioni di cui non si sarebbero creduti capaci.

Fino a che punto può spingersi una persona disperata? Quali diritti ha un essere umano più di un altro? E mentre le loro tragedie prendono forma, un occhio semi indifferente osserva fugacemente. Giusto un attimo prima di immergersi nella sua quotidianità così lontana da quella spiaggia.

Secondo l’autrice questo è uno spettacolo che “Sceglie di dare voce a chi normalmente è soltanto un numero o uno stereotipo, seguendo il relativismo Pirandelliano di “Così è se vi pare,” per cui non esiste un’unica verità oggettiva”.

Le verità in “Voci”, infatti, sono molteplici, ogni personaggio ha la sua e la racconta allo spettatore che non può far altro che prenderne atto, libero di scegliere se comprenderla e accettarla.

“Protagonista di “Voci” è la parola parlata, mezzo attraverso cui gli esseri umani interagiscono e, in questo caso, si mettono a nudo, mostrandoci un qualcosa così evidente, ma tanto spesso dimenticato: non si può prescindere dal contesto in cui ci si trova a nascere e crescere né dalle circostanze che si presentano nelle nostre vite”

Gli attori sono Sunitha Terrile, Fabio Dessi e Claudio De Martino, mentre per le musiche Sara Minoggio e Mario Parodi. Sceneggiatura e regia di Sara Parolai, evento organizzato da Ferdinando De Martino, prodotto da “L’Infernale Edizioni”.