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Treni, Pd: “Le tariffe aumentano”. Toti: “Programmati investimenti, totale rinnovamento”

Secondo Paita e Lunardon "entro il 2023 ci sara' un aumento tariffario composto superiore al 23%. Il governatore della Liguria risponde: in 10 anni di governo Pd gli investimenti sui treni regionali sono stati zero, hanno fatto solo disastri, mentre in 2 anni del mio governo sono stati programmati investimenti che rinnoveranno tutti i treni a partire da questa primavera ed entro i prossimi 4 anni"

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Genova. “Il Pd sostiene che la nostra politica sui trasporti non va bene ma in 10 anni di governo Pd gli investimenti sui treni regionali sono stati zero mentre in due anni del mio governo sono stati programmati investimenti che rinnoveranno tutti i treni a partire da questa primavera ed entro i prossimi quattro anni”. Lo scrive in un post sulla sua pagina Facebook il governatore Giovanni Toti commentando la nota del Pd sull’aumento delle tariffe ferroviarie. “Noi non possiamo fare miracoli – conclude Toti -, ma loro hanno fatto disastri”.

“Toti ha risposto subito – dichiarano Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria, e Giovanni Lunardon, consigliere Pd in Regione Liguria – Ci dispiace anche sentirlo così nervoso, ai limiti dell’insulto personale. Bastava una semplice risposta alla domanda: quanto risorse regionali hai investito per evitare che gli aumenti delle tariffe ricadessero sui pendolari liguri? Non l’ha detto. Ai cittadini le polemiche di Toti non interessano. Interessano le tariffe aumentate. Ma su questo come sempre non risponde. E i liguri pagano”.

“Agli straordinari investimenti del “Governo in materia di trasporti non seguono quelli della Regione”. così Paita e Lunardon, avevano attaccato la giunta regionale. “Anziche’ impegnare le proprie risorse per mantenere basse le tariffe la Regione le aumenta – si legge nella nota -, caricando sulle spalle del cittadino i costi del rinnovamento della flotta che, quindi, non sara’ indolore. Con il nuovo contratto di servizio sottoscritto da Toti e Berrino, i biglietti saranno molto piu’ cari e sparira’ il biglietto integrato treno-bus”. Secondo Paita e Lunardon “entro il 2023 ci sara’ un aumento tariffario composto superiore al 23% e “se viene istituita una nuova tariffa urbana solo treno vuol dire che viene cancellato il biglietto integrato
a Genova, che il centrosinistra ha sempre finanziato. Anzi, la Commissione Trasporti su nostra proposta aveva chiesto alla Giunta che il biglietto integrato venisse esteso anche oltre Genova. Di fatto, chi usa l’integrato paghera’ due biglietti e dovra’ sottoscrivere due diversi abbonamenti. Se fosse cosi’ sarebbe un grande passo indietro”.

Il Pd è critico anche sugli investimenti: “i conti non tornano – si legge nella nota -. La Giunta ha annunciato un investimento superiore ai 500 mln di euro e invece, contando tutte le singole voci di investimento arriviamo a 432 mln di euro al netto dell’investimento dello Stato, pari a 39 mln di euro. Inoltre, il protocollo di intesa tra Regione e Trenitalia prevedeva un investimento di 393 mln di euro per il rinnovo della flotta. Ma le risorse messe da Trenitalia sono 350 mln piu’ i 39 provenienti dallo Stato. Alla fine saranno i cittadini con gli aumenti tariffari a farsi carico di una parte considerevole di questo rinnovo”.