Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Thomas Sankara, rivoluzionario del Burkina Faso. Perché il colonialismo non è ancora finito

L'incontro condotto da Silvestro Montanaro a Palazzo Ducale il 2 febbraio alle 17, 45 presso la sala del Munizionierie

Per molti libri di storia il colonialismo è finito nella seconda metà del secolo scorso nei decenni successivi alla Seconda guerra mondiale.

Ma lo sfruttamento dei Paesi del terzo mondo non è per nulla finito, anzi si è trasformato in qualcosa di persino più odioso, devastante e ipocrita.

Un prosciugamento di risorse compiuto da governi, multinazionali e organismi internazionali con un flusso di ricchezze in materie prime preziose verso il ricco e “democratico” Primo mondo che in cambio restituisce le sue scorie velenose e armi.

Ma la nuova forma di colonialismo è anche “individuale” e vissuta dai 3 milioni di “turisti sessuali” che ogni anno (dati dell’Organizzazione mondiale del turismo) viaggiano verso il terzo mondo a caccia di “carne fresca”.

Un tempo erano le navi negriere che trasportavano gli schiavi, ora dagli stessi Paesi si fugge a proprie spese e proprio rischio per diventare nuovi schiavi a casa nostra.

Tutto ciò sarà raccontato da Silvestro Montanaro che ci parlerà “delle troppe bugie sull’Africa, sulle ragioni e le tragedie delll’immigrazione africana che tanto spaventa l’Europa” attraverso la storia di Thomas Sankara, il giovane presidente del Burkina Faso che voleva cambiare il suo paese e il mondo e venne ucciso per le sue idee e la sua onestà.