Baraccopoli

Teglia, campo nomadi dietro al Mercatone 1. Garassino: “Installeremo dissuasori per roulotte e camper”

Il tema sollevato da un'interrogazione del consigliere Davide Rossi. Nel campo rom vivono circa 15 persone

Genova. La vicenda del piccolo campo abusivo che da qualche mese si è formato in un parcheggio retrostante il Mercatone 1, a Teglia (Valpolcevera) è stato affrontato durante l’ultima seduta del consiglio comunale.

A portare all’attenzione della giunta, ieri, la situazione denunciata da alcuni residenti della zona è stato il consigliere della Lega Davide Rossi. Che ha spiegato come, i cittadini, abbiano iniziato a raccogliere firme per chiedere un intervento del Comune per smantellare la “baraccopoli” sottolineando come nel quartiere si siano verificati anche alcuni danneggiamenti a vetture e portoni.

La risposta è arrivata dall’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino. “Abbiamo presente quali siano le aree della città interessate dal degrado, e questa rientra nella nostra mappatura. Al momento il campo nomadi è costituito da quattro ruote e un paio di carcasse di auto. Il campo è disabitato di giorni, ma utilizzato di notte come dormitorio da 12, 15 persone”.

Le aziende del quartiere sono state ascoltate in materia e non risultano particolari lamentele ma il Comune si muoverà, possibilmente in accordo con il municipio, per risolvere la questione una volta per tutte. “Bisognerà sgomberare l’area come si conviene – afferma Garassino – dopodiché valuteremo l’installazione di dissuasori per i mezzi come camper e roulotte da posizionare nell’area, capiremo se il municipio vorrà partecipare al progetto o se dovremo farcene carico come comune”.

In realtà il municipio non solo era ben al corrente della situazione ma era stato il primo soggetto a denunciarla. “Già in data 24 Agosto 2017 abbiamo sollecitato e richiesto all’assessore Garassino lo sgombero dell’accampamento abusivo con soluzioni definitive per evitare poi un’ulteriore rioccupazione – chiarisce il presidente del municipio Valpolcevera Federico Romeo – il 29 novembre abbiamo ricevuto risposta dall’assessorato alla Sicurezza che ci ha indicato la disponibilità a procedere allo sgombero, con l’installazione di limitatori di altezza attraverso un’ordinanza sindacale che sottolinei l’attuale stato di incuria e mancanza di sicurezza. Siamo a sottolineare con puntualità che questa richiesta di intervento è partita primariamente dal municipio già ad agosto, pertanto molto prima che si attivasse il consigliere comunale Rossi”.