Turismo

Tassa soggiorno, M5S: “Una giungla, bisogna uniformare tariffe e durata per ogni provincia”

Pronta una mozione del MoVimento 5 Stelle sul tema, a fine gennaio in Consiglio regionale

Genova.  La tassa di soggiorno in Liguria? “Una vera e propria giungla in cui ogni comune ha regole e applicazioni molto diverse tra loro, sia a livello di tariffe che di durata”, denuncia il MoVimento 5 Stelle.

“Il caos non solo non arrecherà benefici al settore turistico regionale, ma rischia addirittura di mettere in crisi tour operator, agenzie di viaggio e addetti ai lavori – dichiara Fabio Tosi, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria -. È paradossale una tale discrepanza (con differenze di imposte fino a 3 volte) in comuni che si trovano a breve distanza tra loro, come nel caso del Tigullio, spezzato arbitrariamente in due tra Occidentale e Orientale”.

Il M5S attacca: “L’unico a non essersi accorto del problema sembra essere l’assessore al Turismo Berrino, a cui abbiamo chiesto tempo fa di intervenire per regolamentare la tassa di soggiorno e porre fine a questo spezzatino. Pur restando fermamente contrari all’adozione di questo balzello, siamo consapevoli che, allo stato attuale, non si può tornare indietro, ma certo è possibile ragionare su una nuova regolamentazione della tassa che individui tariffe e durate univoche almeno provincia per provincia, ponendo un argine all’attuale giungla”.

Non solo note negative, però. “Se sul fronte dell’applicazione ancora non ci siamo, constatiamo, tuttavia, positivi passi avanti sul futuro reinvestimento delle risorse – prosegue Tosi -. L’assessore Berrino ha dichiarato che gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno saranno utilizzati espressamente per il turismo ligure. Un bel passo avanti, almeno a parole, che va nella direzione di una nostra mozione, in aula a fine gennaio, per la trasparenza delle cifre derivanti dall’imposta e il relativo utilizzo, voce per voce, di questo tesoretto in ambito turistico. In aula ci attendiamo da Berrino un voto favorevole alla nostra proposta. Solo così la tassa di soggiorno non sarà semplicemente l’ennesimo balzello inutile ma darà davvero un impulso concreto a un settore che vede la Liguria fanalino di coda italiano a livello di crescita”.