L’emergenza

Sanità, il Pd chiede le dimissioni di Locatelli dopo il “naufragio dei pronti soccorso”

“Riunire il dipartimento emergenze il 20 dicembre è stato intempestivo - spiegano i consiglieri - Toti e Viale intervengano immediatamente”

Genova. “I tempi della discussione sono finiti con l’emergenza, Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa, deve prendere atto di avere fallito”. Dopo l’ennesima giornata difficile nel pronto soccorse genovesi la capogruppo Pd in Regione Liguria, Raffaella Paita, e i consiglieri regionali Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon, con un duro comunicato stampa chiedono le dimissioni del commissario di Alisa.

“Oggi il naufragio dei pronto soccorso – scrivono nella nota – viene annunciato da tutti i media. Alcune pubbliche assistenze sono ferme dalle 8 di stamattina in attesa che vengano restituite le barelle trattenute al pronto soccorso che non riesce a smaltire le richieste di intervento. Il tempo di attesa per una visita ha raggiunto le otto ore. Il personale dei pronto soccorso è stralunato dal caos in cui deve lavorare”.

Per i consiglieri del Pd, era, infatti, necessario prendere alcuni provvedimenti come fare confluire le barelle necessarie dagli altri reparti, restituendo quelle delle pubbliche assistenze, in modo che possano riprendere il servizio; attivare la convenzioni con gli enti accreditati che si occupano degli anziani, in modo che si facciano carico a spese del servizio pubblico degli anziani parcheggiati nelle corsia,; acquisire immediatamente infermieri dalle agenzie specializzate per fare fronte all’emergenza e occupare tutti i posti letto visto che, spiegano, al pronto soccorso del S. Martino ci sono dieci stanze vuote.

“Chiediamo al presidente Toti e all’assessore Viale di intervenire immediatamente, in modo concordato, come stiamo facendo dalla vigilia di Natale. I tempi della discussione sono finiti con l’emergenza. Riunire il dipartimento interaziendale delle emergenze il 20 dicembre è stato intempestivo. Il responsabile del dipartimento è un suo uomo di fiducia. Se ne assuma la responsabilità. Possibile che Toti e Viale abbiano visitato il pronto soccorso del S. Martino in uno dei pochi momenti tranquilli? Non avranno per caso sbagliato corsia? I servizi video erano rassicuranti. La realtà – concludono – è diversa”.

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