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Sale di preghiera islamica a Sestri e Cornigliano, il Pd punzecchia la Lega: “Cittadini preoccupati”

Questo il tema di un'interrogazione a risposta immediata della capogruppo Cristina Lodi. Ma i circoli culturali sono regolari

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Genova. L’impressione è stata quella di una inversione dei ruoli sulla scena. Oggi nella seduta del consiglio comunale la capogruppo del Pd Cristina Lodi ha presentato un’interrogazione a risposta immediata all’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino. Tema dell’articolo 54: l’apertura di alcune sale di preghiera (per persone di fede islamica) nei quartieri di Sestri Ponente e Cornigliano.

Lodi ha chiesto alla giunta di fare chiarezza sui locali di via Paglia 116 e via D’Andrade 61 a Sestri e di via Cornigliano 54, riportando di “preoccupazioni da parte dei cittadini, che vogliono capire a chi quei locali siano stati affittati e se ci sia l’intenzione di aprire dei circoli e di quale tipo”. Chiarezza richiesta anche perché alcune persone, a più riprese, si sarebbero rivolte al municipio Medio Ponente (di centrosinistra) chiedendo conto della situazione.

Garassino ha risposto che le forze dell’ordine della zona, in particolare la polizia municipale, ha già svolto dei controlli e tutte e tre le sale di preghiera sono spazi che non contravvengono all’ordine pubblico, regolarmente affittate a persone regolari con il permesso di soggiorno, e comunque monitorate da carabinieri e polizia.

“Questo è quanto emerso dalla risposta dell’assessore comunale alla Sicurezza, Stefano Garassino, alla mia interrogazione odierna – dichiara Cristina Lodi – Attraverso questo articolo 54 abbiamo voluto fare chiarezza su alcune situazioni rispetto alle quali i cittadini avevano espresso dubbi e perplessità all’amministrazione municipale e sulle quali era necessaria una risposta certa da parte dell’amministrazione comunale”.