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Saldi, in Liguria si parte venerdì 5: spenderemo (in media) 150 euro

Prove e resi, doppie etichette, prezzatura trasparente, uso di carte e bancomat: tutto quello che c'è da sapere per non farsi fregare nel periodo delle vendite straordinarie

Genova. Se proprio non riuscite ad aspettare andate in Basilicata, oppure – domani – in Valle D’Aosta. Queste le prime regioni in Italia dove partono i saldi invernali 2018. In Liguria, come nel resto del Paese, si parte il 5 gennaio, ma si finisce un po’ prima, il 18 febbraio (in molte regioni si andrà avanti fino al 28).

Secondo Confesercenti, associazione di categoria del commercio, in base a uno studio condotto da Swg, un cittadino su due è interessato a partecipare ai giochi, con un budget medio a persona intorno ai 150 euro (in linea con lo scorso anno). A essere più alti, sempre secondo Confesercenti, saranno gli sconti medi di partenza: 30% per la maggior parte, ma con molti 50% già dai primi giorni.

Consigli per affrontare i saldi. Prendere fregature è davvero complicato, i negozi devono rispettare alcune regole (il prezzo originale di ogni prodotto in saldo, per esempio, deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato), ma stare attenti non è mai una cattiva idea quindi, ad esempio, occhio alle nuove etichette che coprono il prezzo originale. Inoltre le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non essere confuse. Ci sono tre riferimenti di legge, spiega la Guardia di Finanza, che regolano la materia dei saldi. D. Lgs. 114/98; D.Lgs. 24/02; D.Lgs. 206/05 – Codice del Consumo.

saldi

Prodotti stagionali. Intanto ricordate che la legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.

Carta di credito e bancomat. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.

Prove e cambi. Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Saldi - commercio

Garanzia e scontrini. Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. L’art. 1495 c.c. poneva uno stretto limite temporale per la denuncia dei difetti, stabilendo che il cliente dovesse comunicarli al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il d.lgs n. 24/2002 ha ampliato questo termine stabilendo invece che il consumatore debba denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.

Federmoda Ascom Confcommercio Genova ripropone anche quest’anno la campagna Saldi Chiari. “L’edizione Saldi Chiari 2018, dice Gianni Prazzoli, presidente genovese, sarà improntata, come l’anno scorso, sulla promozione dell’acquisto sotto casa presso i negozi di vicinato anche nei saldi”. “Durante la campagna i piccoli negozi aderenti ai saldi chiari – gli fa eco Manuela Carena, vice presidente vicario – si impegnano, sottoscrivendo un apposito codice deontologico, a offrire condizioni di garanzia al cliente mantenendo alti gli standard qualitativi del servizio e del prodotto nel pieno rispetto delle norme vigenti”. L’elenco dei negozi aderenti ai saldi chiari sarà visibile a partire dal 5 gennaio sulla pagina Facebook Federmoda Ascom Genova.

Secondo le stime dell’Ufficio studi di Federazione moda Italia – Confcommercio Imprese per l’Italia, ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2018, spenderà 331 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi, per un valore complessivo di 5,2 miliardi di euro. L’acquisto medio a persona sarà di 143 euro. Dopo un Natale in lieve crescita rispetto all’anno scorso, si stima una tenuta sostanziale, con lieve inflessione, dei consumi rispetto all’anno scorso anche durante i saldi. La spesa per gli acquisti in saldo per valore, secondo le nostre stime sarà leggermente inferiore a quella dell’anno scorso, ma in linea con il momento.