Super lavoro dei sanitari

Record di polmoniti: 169 al San Martino da inizio anno. Allarme per le intossicazioni da monossido: 15 casi in due settimane

Una preoccupante successione di soccorsi negli ultimi quindici giorni, con la tragedia della donna di novantasei anni morta all’ospedale il 3 gennaio dopo essere rimasta intossicata a Capodanno insieme al marito per le esalazioni della calderina malfunzionante

Genova. Super lavoro per il personale sanitario dell’ospedale San Martino in questo avvio di 2018 per polmoniti e intossicazioni da monossido di carbonio. I numeri del primo bilancio provvisorio parlano chiaro. Nella prima metà di gennaio, alle cure del Policlinico di Genova hanno dovuto fare ricorso 169 pazienti con complicanze acute respiratorie come broncopolmoniti e polmoniti. Dall’1 gennaio sono stati 15, invece, i pazienti finiti in camera iperbarica perché intossicati da monossido di carbonio, per esalazioni da calderine difettose o stufe a legna o bracieri improvvisati.

Una preoccupante successione di casi nelle ultime due settimane, con la tragedia della donna di novantasei anni morta all’ospedale il 3 gennaio dopo essere rimasta intossicata a Capodanno insieme al marito per le esalazioni della calderina malfunzionante della sua casa di via Sparta, nel ponente di Genova.

Sulle polmoniti, i medici rinnovano la raccomandazione con cui chiedono di monitorare i sintomi che possono tradire il passaggio da un normale caso di influenza ad un più complessa polmonite: “Si deve prestare attenzione e rivolgersi al medico di famiglia, o alla guardia medica o all’ ospedale di zona solo se la terapia farmacologica con antibiotici non accenna a fare abbassare la febbre e a fare diminuire la tosse”.