Dal 1 gennaio

Pulizie nelle banche, nel passaggio da Bpn e Bpm i lavoratori perdono orario e salario

La denuncia della Filcams Cgil: "Si è giocato al ribasso"

Genova. Dal 1 gennaio è avvenuto un cambio nella gestione dell’appalto delle pulizie delle agenzie liguri della Banca Popolare di Milano e del Banco di Chiavari, di proprietà da qualche tempo dello stesso gruppo bancario. Ma – secondo la Cgil – ma non è stato un cambio “pulito”.

“Infatti lavoratrici e lavoratori che svolgono il servizio di pulizia hanno subito la decurtazione dell’orario, e quindi dello stipendio, fino al 70% in meno rispetto al precedente contratto – accusa Nicola Poli, della Filcams Cgil – Questo perché il nuovo capitolato è stato fatto al massimo risparmio in totale disprezzo del concetto che la qualità dei servizi passa dalla qualità del lavoro, dato che, al contrario, il gruppo insegue il massimo ribasso senza alcuna considerazione delle persone che svolgono il servizio, dei propri dipendenti e dei clienti che transitano dalle filiali nelle quali si pulisce molto meno di prima su mandato della committenza”.

“E’ incredibile e inaccettabile – afferma il sindacato – che il gruppo cerchi di fare risultati economici sulla pelle delle lavoratrici e lavoratori dell’appalto delle pulizie che già soffrono una situazione di grande precarietà economica. Il valore delle azioni delle banche si riconosce anche da questo, dal valore che esse danno al lavoro”.

La Filcams Cgil di Genova, insieme alle altre organizzazioni sindacali, è solidale con le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto e insieme a loro metterà in atto tutte le azioni possibili per cambiare questa situazione vergognosa.

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