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Pronto soccorso del villa Scassi sotto stress, e l’ascensore hi-tech ancora non funziona

Avrebbe dovuto essere aggiustato entro il 15 novembre, guasto anche un impianto all'interno del padiglione 9

Genova. Pensare che, nell’aprile scorso, in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma era stato selezionato e premiato dal governo come uno dei progetti finanziati dall’Ue che hanno “migliorato l’Italia”. Chiedete che ne pensano i cittadini che si recano all’ospedale villa Scassi.

L’ascensore ultra-tecnologico, inaugurato in pompa magna nel dicembre 2016 dalla precedente amministrazione comunale, reso possibile proprio grazie a 3,2 milioni di finanziamenti europei (oltre a 1,2 milioni dal Comune di Genova), è ancora rotto. E, in questi giorni di affluenza record, specialmente al Pronto Soccorso del villa Scassi, l’inefficienza si è fatta sentire. A segnalarci il guasto sono stati proprio alcuni lettori, utenti dell’ospedale.

L’impianto è fermo dal 24 di luglio scorso a causa di un problema alle funi di carico. Due aziende specializzate, le uniche a quanto pare in grado di intervenire su quel tipo di impianto, avevano promesso la soluzione del problema entro il 15 novembre. La questione era stata affrontata anche dal consiglio comunale. Al momento non ci sono novità.

Bruco, il degrado del fratello minore

Per raggiungere l’ospedale esiste un servizio bus sostitutivo, l’HS, che da ottobre è attivo anche nei giorni festivi. Ma ai cittadini non basta. Soprattutto se guardano alla struttura avveniristica dell’ascensore perennemente fuori servizio.

Non solo. Ascensore rotto anche all’interno del padiglione 9. Solo uno su due impianti funziona con lunghe attese per i parenti dei pazienti.