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Potere al popolo a Genova sceglie i candidati e si prepara alla raccolta firme: “Una lucida follia, non potevamo non accettare” foto

Da martedì le iniziative per raccogliere 750 firme e presentarsi nei due collegi genovesi.

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Genova. Sala piena al Cap di via Albertazzi per la seconda assemblea territoriale di Potere al popolo. E non si tratta di un’assemblea qualunque. Questa sera vengono presentate le proposte di candidatura che saranno poi ratificate dal coordinamento. E poi si parte dal primo scoglio non scontato ma sicuramente alla portata della raccolta firme. Con la nuova legge elettorale infatti per presentarsi in due collegi il movimento deve raccogliere 375 + 375 firme.

Tra gli obiettivi quelli di svecchiare un po’ l’età anagrafica dei candidati che ma anche avere rappresentanti più sociali che espressioni di segreterie politiche”. Tra i candidati che dovranno esser poi ratificati questa sera ci sono Giacomo Marchetti, 40 anni operaio e attivista oltre che redattore della rivista Contropiano. Poi Antonella Marras, la ‘pasionaria’ del comitato di Fegino dopo lo sversamento Iplom e già candidata per Altra Liguria, Gianna Licitra della segreteria di Rifondazione comunista e il giovane Giuliano Brunetti.

A livello nazionale nel coordinamento sono inseriti “Rifondazione comunista, il partito comunista italiano, la piattaforma sociale Euro-Stop oltre ai compagni dell’ex jpg – spiega Giacomo Marchetti del coordinamento provinciale di Potere al popolo – e poi la sinistra anticapitalismo e una pluralità di associazioni, comitati e soggetti che costituisce il grosso del progetto”. Ms, come ha spiegato oggi un rappresentante del movimento: “Quello che ci unisce sono soprattutto le battaglie, ma quella contro il terzo valico alle manifestazioni in piazza per l’Ilva fino ai presidi antifascisti per cui tanti compagni oggi hanno preso diverse denunce”.

A livello genovese ci sono alcune questioni fondamentali: “Dalla nazionalizzazione delle industrie strategiche alle grandi opere visto che la Gronda partito fra non molto fino alla questione fondamentale del lavoro giovanile che non c’è. Altro tema importante il diritto all’accoglienza: visto che stiamo in una Regione di confine. Senza dimenticare i valori condivisi dell’antifascismo e dell’antirazzismo” spiegano i rappresentanti di potere al popolo.

“Dopo la delusione del Brancaccio – racconta Antonella Marras – quando e’ arrivato l’appello da potere al popolo una persona di sinistra non poteva non essere d’accordo. E’ stata una sfida che chiamo ‘lucida follia’. Dalla prossima settimana cominceremo con le iniziative che riguarderanno diversi temi a partire dalla sanità”.