Fino al 3 gennaio

Parlamentarie M5S, countdown per le autocandidature: questa volta sarà sfida vera

Nel 2012 c'erano più posti disponibili in lista che candidati on line, ma per le politiche del prossimo marzo potrebbe andare diversamente: saranno aperte anche ai non iscritti

Genova. Mancano ormai poche ore allo scadere del termine che permetterà agli iscritti (e da quest’anno anche ai non iscritti) al MoVimento 5 Stelle di presentare la propria autocandidatura per le “parlamentarie”. Una finestra temporale molto breve partita alle ore 15e15 di sabato 30 dicembre e che si concluderà entro il “termine perentorio delle ore 12 di mercoledì 3 gennaio”. Da qui il percorso verso le “parlamentarie che – recita il post del candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, sul blog di Beppe Grillo – si svolgeranno secondo le modalità previste dal regolamento e i tempi che saranno pubblicati sul sito”.

Un percorso, quello per candidarsi che ha non ha più come condizione principale quella dell’iscrizione storica al MoVimento 5 Stelle. Tutti gli attuali iscritti, e anche chi non è iscritto al movimento, infatti, per potersi candidare e per poter partecipare alle votazioni devono essere registrati al blog con un login (quindi di fatto aderire al movimento/associazione), e dopo avere presi visione della documentazione che prevede nuovo Statuto, Codice etico, organigramma M5S, Regolamento per la selezione dei candidati e per le donazioni, capire se la loro candidatura è compatibile.

Un percorso non particolarmente complesso, come spiega Andrea Boccaccio, ex portavoce in consiglio comunale a Genova che nei giorni scorsi ha reso nota la sua autocandidatura. Da lui nessun commento politico “per correttezza verso gli altri candidati – spiega – visto che i termini per la presentazione sono ancora aperti” ma qualche spiegazione sulle procedure tecniche per la candidatura.

“Io posso portare, ovviamente, solo la mia esperienza – spiega Boccaccio – ma difficoltà zero. E’ stato un passaggio semplicissimo che ha funzionato rapidamente, io l’ho fatto il giorno 30 e non ho avuto problemi. Così come per tutti i passaggi successivi, come il caricamento delle informazioni per la candidatura o il collegamento alle pagine internet”.

Il segnatempo sul post di Di Maio, che fa il conto alla rovescia delle ore mancanti alle elezioni, è implacabile e ci fa pensare che, nonostante non ci siano per adesso, informazioni precise, le “parlamentarie” si volgeranno in tempi molto rapidi. Nei prossimi giorni, a partire dal 3 gennaio, lo staff esaminerà le candidature, per esaminare dal punto di vista formale il rispetto delle regole, dopodiché si terranno le votazioni on line, forse già tra la fine della settimana e l’inizio della prossima visto che i tempi per la presentazione delle liste sono abbastanza stretti.

Ci sono due grandi differenze rispetto alle parlamentarie del 2012: in quel caso potevano candidarsi soltanto gli iscritti al M5S. Altra differenza – probabile – il numero di autocandidature. Nel 2012 c’erano stati 24 candidati per 25 posti disponibili. Quest’anno la sfida si preannuncia reale. Le votazioni on line serviranno non solo a decidere chi sarà candidato ma anche l’ordine di inserimento in lista.

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