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Palmaria, “Salviamo le caprette dell’isola”. L’appello per sostenere la campagna dell’Enpa

In sovrannumero rischiano l'abbattimento. Oltre a fondi si cercano anche disponibilità per adozioni

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Genova. Non si sa che le ha portate sulla piccola isola di fronte a Porto Venere, antica roccaforte genovese, ma oggi le oltre cento caprette sono diventate troppe, e stanno mettendo a rischio il delicato micro eco-sistema dell’isoletta.

Per questo motivo, prima di veder partire un campagna di abbattimento o cattura per trasformarle in animali “da reddito”, L’Enpa (Ente nazionale protezione animali) lancia la campagna per salvarle: “Circa un anno fa, si è deciso di “eradicarle”, termine che può lasciare dubbi su soluzioni cruente, come se la colpa di questa situazione fosse delle ignare caprette. E’ subito scattata una mobilitazione che ha visto associazioni, personaggi noti e singole persone protestare per scongiurare che le caprette venissero uccise. Abbiamo atteso pazientemente sperando che dalle parole si passasse ai fatti, ma nulla è successo. E abbiamo sempre vigilato affinché nessuno potesse, sbrigativamente e ingiustamente, rispolverare l’ipotesi dell’uccisione. Anche l’ultimo bando del Comune è andato deserto, e così siamo intervenuti noi”.

L’operazione ha però un costo evidentemente elevato, per cui l’ente ha lanciato una compagna di fundraising per finanziare l’impresa: “Su questa pagina pubblicheremo copia delle ricevute di ogni spesa sostenuta, in modo che tutti possano constatare che nulla di quanto raccolto verrà utilizzato per scopi diversi, nemmeno per scopi che vedano beneficiari altri animali bisognosi”.

Ma non solo: “Chi volesse proporsi come adottante, offrirsi come volontario o collaborare in altro modo può scrivere alla sezione Enpa di Genova (CRAS), all’indirizzo mail genova@enpa.org”.