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Nuoto, Trofeo Aragno: archiviata con successo la prima giornata di gare foto

Il giudice internazionale Valter Gerbi: "Qui a Pra' ho trovato tanto entusiasmo"

Genova. A Genova Pra’ è cominciata la festa del nuoto. La prima delle tre giornate del 12° Trofeo G.S. Aragno è filata via liscia con il nuovo programma gare rispettato, con Alberto Razzetti ancora una volta su tutti come nei 50 stile libero in 22″95, oppure nei 50 delfino assoluti in 24″16, nuovo record della manifestazione.

Primato del Trofeo Aragno anche nei 1.500 nuotati da Christian Bartoloni in 15’31″50, così come per Alush Telaku nei 50 delfino Ragazzi, Andrea Maia Narchialli nel dorso Ragazze, Anita Gastaldi nel dorso Ragazze, Matteo Piscitelli nel dorso assoluto.

La piscina praese è tirata a lucido con l’innovazione del ledwall che racconta in tempo reale le immagini e le emozioni dell’evento, con la diretta streaming e l’apparato tecnico che eleva ancora di più la qualità del trofeo.

Da segnalare un cambiamento nel programma: l’appuntamento con i campioni paralimpici è rinviato a domenica pomeriggio.

Un trofeo all’insegna di contenuti e forma. Lo sanno bene le dieci società, del calibro della Nuotatori Milanesi, che sono rimaste fuori dalle iscrizioni, polverizzate in pochi giorni.

Protagonisti in acqua e fuori come l’atteso ritorno di Valter Gerbi ad arbitrare una manifestazione di nuoto. Racconta Antonio Lucia, responsabile del settore nuoto dell’Aragno, che è bastata una telefonata per averlo nuovamente in vasca. Un giudice che ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi di Atene, la voce dei Mondiali di Roma, arbitro internazionale e designatore di nuoto pinnato, speaker ufficiale del mondo dei tuffi.

Il suo stile, unico, mancava dal nuoto da troppo tempo. “Qui a Pra’ ho trovato tanto entusiasmo – commenta Gerbi –. Il gusto di partecipare, la presenza attiva, i numeri alti, una festa oltre ad un evento sportivo. Per me è un’emozione sono tornato nella città, Genova, dove debuttai”.

Si complimenta con la giuria e con i cronometristi. “Sono perfetti – aggiunge – come questo meraviglioso pubblico, che non ho mai dovuto richiamare”. E chiude con un pensiero agli organizzatori ed al futuro di questi giovani atleti: “Continuate così perché è tutto bello e fatto bene. I ragazzi e le loro famiglie si devono abituare alla fatica, in mezzo a loro c’è sicuramente qualcuno che farà strada”.

Senza dimenticare la solidarietà del Gruppo Sportivo Aragno. In piscina c’è anche Ilaria, affetta dall’atassia di Friedreich: insieme a famiglia e amici ha fondato l’Associazione per il Sorriso di Ilaria di Montebruno. Ci vogliono fondi per la ricerca e per sostenere la speranza di un futuro di guarigione.