Scontro

Nomine pubbliche, il Pd attacca Bucci sulla trasparenza: “Blitz per chiamare chi vuole lui”

Secondo il Partito Democratico la giunta vorrebbe avere la possibilità di evitare curricula e procedure

Genova. Il dibattito politico amministrativo torna a infiammarsi sulle nomine per gli incarichi pubblici del Comune di Genova. Il Partito Democratico, infatti, attacca la giunta Bucci per la proposta arrivata in Giunta di rivedere i meccanismi di trasparenza, con una sostanziale “deregulation”.

“Il documento della maggioranza prevede l’eliminazione dell’albo delle candidature – afferma Alessandro Terrile, consigliere comunale del Partito Democratico – e la possibilità per il sindaco di chiamare direttamente chi vuole, indipendentemente dalla candidatura e dalla conseguente presentazione di un curriculum”.

Ma non solo: “Viene tolta anche la possibilità di riunire una commissione consiliare a riguardo riducendo così gli spazi di discussione anche alla stessa maggioranza che sostiene il sindaco”, continua Terrile.

Il Partito Democratico ha presentato questa critica in una conferenza stampa, durante la quale ha anche “rilanciato” sul tema una serie di controproposte che “puntano invece a rendere ancora più trasparente tutta la procedura”.

Le proposte principali sono il mantenimento dell’albo pubblico delle candidature, con curriculum e i provvedimenti di nomina del sindaco, l’anagrafe delle cariche pubbliche, con la possibilità di monitorare situazione reddituale e patrimoniale. Un sistema già in uso sul sito del Comune di Genova per molti incarichi pubblici, come previsto dalla D.Lgs. 33/2013.